Grande Corso di Fotografia 2016

In primo piano

locandina_2016-2Gentili soci e amici.
Sono trascorsi due anni dall’ultimo corso base di fotografia di Imagorà. Siamo infatti convinti che l’organizzazione di un corso sia un momento importante di crescita e di confronto e debba essere sorretto da un reale intento di scambio reciproco, piuttosto che da esigenze di massimizzazione dei profitti.
Tutti i nostri corsi sono stati caratterizzati da grande successo, aumentato costantemente ad ogni nuova edizione e siamo oggi pronti a lanciarci, insieme a voi, in questa nuova importante sfida.
L’Associazione Fotografica Culturale Imagorà è lieta di presentare il nuovo Grande Corso di Fotografia edizione 2016, che inizierà giorno 13 febbraio p.v.!

La precedente edizione del corso è stata un successo straordinario: 25 iscritti hanno riempito l’aula, dimostrando interesse e partecipazione e contribuendo a creare un clima sereno, ma anche una grande amicizia.

IMPORTANTI NOVITA’ PER L’EDIZIONE 2016
Rispetto alle edizioni del passato, quest’anno il corso presenterà alcune importanti novità, a cominiciare dalla Sede del Corso, che questa edizione si svolgerà a Bagnara Calabra, presso la sede della Società Operaia, in Via Antonio De Leo.
Imagorà è ormai un’Associazione matura, presente sul territorio da cinque anni e, grazie alle numerose iniziative di cui è stata promotrice, è conosciuta in tutto il territorio provinciale. Per questa ragione riteniamo che sia giunto il momento di uscire dai confini Palmesi, presentando la nostra offerta didattica anche in altri contesti.
Grazie alla collaborazione di alcuni soci, abbiamo scelto il Comune di Bagnara come prima sede fuori porta, che ospiterà l’edizione 2016 del Grande Corso di Fotografia di Imagorà.
Bagnara, infatti, ha sempre dimostrato grande interesse per la fotografia, grazie anche all’Associazione “Alba di Ceramida“, che per tre anni ha organizzato con grande successo un importante concorso fotografico. Bagnara, inoltre non è distante da Palmi ed facilmente raggiungibile anche dai vicini paesi di Scilla, Villa San Giovanni e Reggio Calabria e crediamo che sia la sede perfetta per portare i corsi di Imagorà fuori da Palmi.
Un’altra novità riguarda l’impianto delle lezioni.
Il corso partirà sempre dalle basi, allo scopo di fornire a tutti i frequentanti gli strumenti necessari per conoscere e gestire la luce. Pur trattando compiutamente di tutti i rudimenti della fotografia, dedicando loro il giusto peso esplicativo, non possiamo definirlo un semplice corso “base”.
L’esperienza maturata nel corso delle edizioni precedenti, ci consente oggi di individuare con precisione le migliori strategie didattiche, per rendere più comprensibile il primo approccio al mondo della fotografia. Per questa ragione sarà dedicato molto più tempo alla parte pratica, con esperimenti di ripresa direttamente in aula. La tecnologia digitale, infatti, ci consente di avere immediato accesso ai risultati, e potremo sperimentare insieme i vari parametri di ripresa e il loro effetto sul risultato finale.
Una fotocamera sarà predisposta per scaricare immediatamente i file su un notebook e le fotografie saranno osservate e analizzate insieme.

Frequentare un corso di fotografia, di qualunque livello, consente di facilitare l’apprendimento della tecnica. Se è vero, infatti, che la fotografia è una forma d’arte è anche vero che per potersi esprimere artisticamente è necessario possedere la totale padronanza dei mezzi tecnici che la caratterizzano. Per superare un limite o infrangere una regola è necessario, anzitutto, rendersi conto della sua esistenza. Continua a leggere

Insieme per dire “Stop al Bullismo”

In primo piano

Si è conclusa a Palmi la campagna di prevenzione contro il bullismo, promossa dalla   sezione territoriale dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia. Venerdì 20 novembre 2015, in occasione della giornata mondiale per i diritti dell’infanzia, si è conclusa la campagna di comunicazione sociale contro il bullismo, rivolta alle classi quinte delle scuole primarie palmesi. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione territoriale di Palmi dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, presieduta dall’Avv. Giovanna Cartisano.

Erano presenti all’evento numerose autorità civili e religiose, quali il Dott. Giovanni Barone, In apertura dei lavori, l’Avv. Giovanna Cartisano, ha spiegato ai presenti che il percorso educativo e di formazione rientra nell’ambito del progetto “Genitori e Figli: l’importanza del dialogo” che, ha comportato la realizzazione di un cortometraggio ispirato ad una storia di bullismo realmente accaduta qualche anno fa nelle nostre scuole. Ai fini della ricostruzione della vicenda, si è rilevata preziosa la collaborazione della Dott.ssa Graziella De Maria, laureata in scienze e tecniche psicologiche. 13Attraverso la messa in scena della storia di un bimbo vittima di atti di prepotenza, l’Associazione ha voluto illustrare l’importanza della comunicazione familiare come possibile soluzione per combattere la violenza fisica e/o verbale. La regia è stata curata dalla Dott.ssa Sabrina Esposito, Presidente dell’Associazione culturale Proagòn. Protagonisti del filmato sono stati giovani attori delle scuole primarie e secondarie di Palmi (Giuseppe Calogero, Vincenzo Calogero, Antonino Gioffrè, Vincenzo Borgese, Luca Pilello, Marco Belloni, Claudia Calabria, Flavia Faraone, Chiara Cannella, Rosa Gullo, Carmine Gullo, Sofia Pardeo e Carmine Surace). Hanno altresì partecipato Sabrina Esposito, Andrea Militano e Mario Augimeri. Continua a leggere

Serata di presentazione del saggio “Processo alle Fotografie”

In primo piano

Parisi-copertina

 

Gentilissimi Soci e Simpatizzanti,
l’Associazione Imagorà ha il piacere di invitarvi alla presentazione del libro “Processo alle fotografie – Realtà e postproduzione, una battaglia senza fine“, scritto da Giancarlo Parisi ed edito dalla Leonida Edizioni.

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Recensione e considerazioni sul “Processo alle fotografie” di Giancarlo Parisi

Verità. Mi soffermo su questo concetto che a mio avviso è centrale nel libro di Giancarlo Parisi.

L’immagine riprodotta da una fotografia, quando si avvicina sensibilmente a ciò che i nostri occhi vedono quotidianamente, o hanno già visto, assume il valore di verità assoluta. Parisi afferma in maniera categorica che non è mai così, è un assioma secondo l’autore. La verità non è espressa totalmente in una fotografia, come un articolo di giornale non è conforme perfettamente alla realtà dei fatti. Aggiungo io. Entrambi i mezzi comunicativi sono quindi veri solo parzialmente. Questo sillogismo mi fa sottolineare che nel libro, oltre naturalmente alla tesi esposta dall’autore, vi sono presupposti filosofici oltre che storici e sociologici. Compare infatti molto spesso il termine ontologico.

E se vogliamo aggiungere ulteriori aspetti, riferendoci alla verità assoluta si può arrivare agilmente a discorsi di carattere filosofico teoretico toccando il trascendente e il metafisico. Spunti estremamente interessanti che si ritrovano all’interno di un volume incentrato sulla post produzione fotografica.Parisi-copertinaTornando però sul versante giornalistico va citata la prefazione curata da Sandro Iovine, già direttore della rivisita “Il Fotografo”, nonché insegnante di Reportage e linguaggio della comunicazione visiva. Indubbiamente il valore documentale della fotografia rappresenta un elemento quasi imprescindibile dal testo di un articolo giornalistico. Ora, tanto l’uno, quanto l’altro, una volta pubblicati, non sono ovviamente la verità assoluta come già anticipato. Una porzione di essa, quanto il più onesta e oggettiva possibile, può determinarlo l’autore. Il concetto si può desumere con qualche esempio concreto: l’articolo su un omicidio in cui vengono utilizzati termini truculenti insistendo sulla drammaticità dell’accaduto; una lunghissima conferenza o un consiglio comunale riportato in poche battute, omettendo partecipanti e interventi.

La stessa cosa avviene esclusivamente quando si propone una foto, senza il corredo di didascalie: un’immagine nuda e cruda. L’autore fa diversi esempi che hanno costellato la storia dei fotoreporter più celebri.

Oggi, dopo quella che Giancarlo Parisi definisce “la grande digitalizzazione”, si può capire in maniera ancora più chiara la falsa convinzione che il fotografo a cui portavamo a sviluppare il nostro rullino, concretizzava esattamente quello che noi avevamo scattato. Utilizzo il termine chiara non a caso perché oggi tutto il processo che porta dal negativo all’immagine avviene simultaneamente, in chiaro dunque, e non in una camera oscura. Il fotografo agiva anche prima, nel retrobottega, gestendo gli agenti chimici e dosando i colori in maniera sapiente per poter proporre al cliente le fotografie il più possibile vicine alla realtà. Ma erano i suoi occhi a determinarla, non i nostri. L’importanza del punto di vista.

Oggi lo sviluppo avviene in meno di un secondo già sullo stesso schermo della macchina fotografica digitale e attenzione: non si tratta di un prodotto terminato, concluso. È solo l’inizio del processo per arrivare al risultato finale, l’inizio della post produzione.

 Uno sviluppo imprescindibile secondo Giancarlo Parisi. Si evince ancor di più questo concetto con le macchine reflex o con le cosiddette compatte evolute (piccole ma più costose per capirci) dove c’è la possibilità di scattare con un formato particolare, raw – grezzo. Quest’ultimo corrisponde alla diapositiva. E quella va sviluppata a proprio piacimento, tentando di riprodurre quello che i nostri occhi hanno fissato al momento dello scatto. Si può agire altrimenti attraverso determinati “movimenti” informatici su alcune parti della fotografia. Ritagliarla, ingrandirla, darle più o meno luminosità, saturazione e interventi che potenzialmente possono essere infiniti. Questo procedimento che da molti è visto come una truffa, non è nient’altro che una pratica sempre esistita nella storia della fotografia.

L’autore cita diversi casi, addirittura presenti agli albori della pratica fotografica, nell’800, quando lo sviluppo avveniva in maniera artigianale usando mezzi diversi da tastiera, mouse, schermo e un potente computer. Il modo è lo stesso, solo che adesso è molto più accessibile ad un numero sempre più elevato di persone.

Immaginiamo per un attimo un processo nell’accezione giuridica (Giancarlo Parisi è un legale realmente, tra l’altro n.d.r.), dove un ipotetico imputato è messo alla sbarra per una dichiarazione, dopo aver visionato numerose immagini nel corso di una mostra. Questa l’affermazione «Quella foto è stata ritoccata, photoshoppata e quindi è falsa!».

 Volendo fare l’avvocato difensore sosterrei che la buona fede dell’imputato si attesta dal momento in cui, attraverso i media, è stato costantemente bombardato da immagini apparentemente perfette. L’ipotetico imputato pensa dunque: “Ma quella modella non è così bella in tv come appariva nella foto della pubblicità della rivista o ancora, quel paesaggio con quelle luci e quei determinati riflessi, non può essere vero, non ricordo di averne mai visto uno così”. Rimanendo sul tema del paesaggio: “Un fiume che sembra setoso, senza le increspature dell’acqua? E com’è possibile?! No no, tutto ritoccato al computer”.

 L’accusa allora può immediatamente replicare tirando fuori una fotografia scattata nel 1979 con un “fiume setoso” e spiegare che fu scattata con la tecnica dei “tempi lunghi”.

Ma il processo o, come suggerisce il sottotitolo del libro, la battaglia è senza fine.
Un passaggio fondamentale, che propone l’autore stesso, è che vi sia maggiore consapevolezza attraverso l’insegnamento della storia della tecnica fotografica. Mi sembra davvero una proposta che può essere adottata concretamente: l’educazione alla fotografia. Una materia quanto mai attuale. Siamo invasi dalle fotografie, costantemente, e le nuove generazioni, nate con la fotocamera digitale, è giusto che sappiano qualcosa in più su ciò che utilizzano quotidianamente. Bisogna ricordare infatti che la fotografia ha un potere incredibile che talvolta sfugge al controllo. Conoscerne la storia può aiutare a gestire il presente e il futuro della cultura fotografica.

Dove acquistare “Processo alle fotografie”.

Giuseppe Bova

Disponibile la copia cartacea di “Camera con Vista” n°3

Dopo il grande risultato raggiunto con il 2° numero di “Camera con Vista” dedicato alla Varia di Palmi, IMAGORA’ è lieta di comunicarvi che procederà alla stampa del 3° numero del periodico di cultura fotografica, divenuto ormai un caposaldo dell’Associazione.

Chiunque fosse interessato ad avere una copia cartacea al costo di € 4,90 (oppure € 6,90 con spedizione a domicilio), può inviare e-mail di prenotazione entro (e non oltre) il 5 dicembre 2014, con allegata ricevuta di pagamento, effettuabile tramite:

  1. Bonifico postale su c/c n. 001017942283, CAUSALE: Copia Camera con Vista n.3.
  2. Bonifico bancario, Codice IBAN: IT 81 B 07601 16300 001017942283,  intestato a: Associazione Fotografica Culturale Imagorà, CAUSALE: Copia Camera con Vista n.3.

Lo Staff di Imagorà

Workshop di postproduzione

corso_post_2015L’Associazione Imagorà torna alla ribalta con il lancio di una nuova offerta formativa, improntata al grande successo delle edizioni precedenti dei vari corsi organizzati.
Sulla falsariga dell’attuale trend che caratterizza i corsi dedicati alla fotografia, questa iniziativa si configura nell forma del workshop, allo scopo di coniugare intensità didattica, vicinanza ai corsisti e virtuale annullamento delle dispersioni cognitive.

DESCRIZIONE DEL CORSO
Il corso/workshop è dedicato principalmente agli amanti della fotografia, che intendano appropriarsi delle nozioni necessarie a padroneggiare l’intero processo fotografico, che va dallo scatto alla fotografia finita. Contrariamente a quanto spesso si crede, infatti, la pressione del pulsante di scatto non è che l’inizio di un processo articolato e a volte complesso, che conduce alla realizzazione dell’idea fotografica. Il Workshop è finalizzato ad apprendere le nozioni fondamentali della c.d. post-produzione, ossia l’insieme delle attività successive allo scatto, necessarie ad ottenere il meglio dalla propria reflex!
Tali operazioni derivano essenzialmente dall’esperienza secolare della “Camera Obscura“, oggi implementata sui personal computer attraverso potenti software di fotoelaborazione. Il workshop sarà incentrato sui due gioielli di Adobe: Photoshop e Lightroom.
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Il workshop curerà anche gli aspetti legati alla stampa Fine-Art, avvalendosi della collaborazione del laboratorio professionale MyArtLab, che illustrerà gli aspetti più importanti dell’attività di stampa, le carte pregiate, la profilatura e le migliori tecniche di stampa fotografica digitale.
Di seguito alcuni concetti sviluppati nel workshop:

  • La corretta esposizione
  • L’importanza del file raw e i software di conversione
  • Ottimizzazione della gamma tonale e dinamica
  • La maschera di contrasto
  • Gestione dell’esposizione attraverso i livelli e le maschere
  • La stampa: tecniche, supporti e gestione colore

PREREQUISITI
Il corso è rivolto principalmente agli amanti della fotografia che vogliono apprendere o perfezionare le proprie conoscenze sulle tecniche di postproduzione, al fine di ottenere il meglio dalla propria fotocamera.  E’ indispensabile disporre del software Adobe Photoshop già installato sul proprio terminale (non necessariamente l’ultima versione, anche se è consigliata almeno la versione 8.0/CS), ed è altamente consigliato frequentare il corso dotati di pc portatile con software preinstallato.
Le lezioni, infatti, saranno caratterizzate da un elevato indice di praticità: verranno spiegati i passaggi necessari all’ottimizzazione del file e i corsisti saranno invitati a ripeterli durante la lezione sul proprio terminale. Ciò consentirà al docente di correggere eventuali errori e chiarire ogni dubbio.

IL DOCENTE
Il corso sarà tenuto da Giancarlo Parisi, fotografo di esperienza ultradecennale, nonchè scrittore, saggista e articolista per la nota rivista italiana “Fotografare“.
Durante il corso verrà presentato in anteprima il suo libro “Processo alle fotografie – realtà e postproduzione, una battaglia senza fine”, in corso di pubblicazione con la Leonida Edizioni.
Come accennato, il corso si avvarrà della collaborazione dello stampatore del laboratorio professionale MyArtLab.

DETTAGLI E COSTI
Il corso si svolgerà a Palmi (RC) a cominciare dal 13 gennaio 2015 e si terrà in Via Cittadella n.95.
Il corso ha un costo complessivo di soli €100,00.
Ai soci ed agli studenti delle scuole medie superiori il prezzo dell’intero corso sarà ridotto ad € 85,00, previa presentazione, per gli studenti, di un certificato di frequenza.

L’attivazione del corso è subordinata al raggiungimento del numero minimo di iscritti, pari a 10 (dieci). Qualora tale numero non venisse raggiunto, l’amministrazione si riserva il diritto di non avviare il corso, salva l’integrale restituzione della quota.
Al termine del workshop sarà rilasciato attestato di partecipazione indicante il totale delle ore frequentate.
Per avere ulteriori informazioni e consulenza su quanti e quali moduli acquistare potete contattare lo staff al seguente indirizzo mail info@imagora.it, oppure chiamare il numero di telefono 380 – 19 62 348.

ISCRIZIONE
Per iscriverti al workshop modulare di Photoshop manda una mail a amministrazione@imagora.it allegando la ricevuta/attestazione dell’avvenuto versamento della quota di iscrizione e il Modulo di Iscrizione compilato in ogni sua parte.
Il pagamento della quota di iscrizione può essere effettuato mediante:

  1. Versamento su c/c Postale n. 001017942283, CAUSALE “Workshop Postproduzione 2015”;
  2. Bonifico bancario, Codice IBAN: IT 81 B 07601 16300 001017942283, intestato a: Associazione Fotografica Culturale Imagorà, CAUSALE “Workshop Postproduzione 2015”;
  3. Consegna diretta della quota di iscrizione e del Modulo presso MAIL EXPRESS, Via Gramsci, 3 – Palmi (RC)

SCARICA IL MODULO E ISCRIVITI!!
Per ogni ulteriore informazione puoi contattare l’amministrazione ai recapiti indicati nella locandina pubblicata in questa pagina e nella pagina “contatti” di questo sito.

Ti ringraziamo in anticipo per l’interesse alla frequentazione del corso e ti invitiamo a farci pervenire al più presto l’iscrizione in quanto i posti sono limitati, al fine di garantire una migliore gestione delle lezioni e fornire ai corsisti la migliore assistenza e formazione possibili.

Lo Staff di Imagorà

Programma ufficiale uscita “Civita & Dintorni”

Continua l’attività escursionistica di Imagorà Fotografia, che è lieta di annunciarvi il programma ufficiale della seconda uscita fotografica “Civita & Dintorni” che si terrà nei giorni 17-18 e 19 ottobre 2014. Il gruppo raggiungerà una delle tappe più ambite per gli amanti della montagna e della natura, fra i boschi e le valli del Pollino, per trascorrere un fine settimana in compagnia dei soci e di tutti gli altri partecipanti all’escursione.

Data e luogo di partenza: 17/10/14 alle ore 6.45 da Palmi, piazza I° maggio. Chi trovasse scomodo raggiungere Palmi per il raduno, potrà aggregarsi al gruppo successivamente, avendo cura di interfacciarsi telefonicamente con gli organizzatori al seguente recapito telefonico: 380.19 62 348.

Data di ritorno: 19/10/14 in serata.

Quota di partecipazione: € 10,00 per i non soci. Trattasi di mero contributo all’attività dell’Associazione.

Costo del pernottamento: € 69,00 per tutti i partecipanti, comprensivo di N. 2 pernottamenti con prima colazione presso dei Bed&Breakfast situati nel comune di Civita.

Altri Costi: da sostenere in loco per eventuali visite guidate alle Gole del Raganello (condizioni meteorologiche e ambientali permettendo)

Tempi e modi di adesione: i partecipanti dovranno inviare una prima e-mail di richiesta di partecipazione a: info@imagora.it, per verificare la disponibilità dei posti ancora liberi, oppure chiamare al numero 380 19 62 348. Successivamente, a titolo di conferma, entro e non oltre il 5 ottobre 2014, dovranno inviare una nuova mail con allegata la ricevuta di versamento della quota di partecipazione (€ 79,00 per i non soci, € 69,00 per i soci) (da intestare all’Associazione Fotografica Culturale “Imagorà” sul c/c postale n. 001017942283) e al modulo di liberatoria compilato e firmato (scarica qui il modulo). Coloro i quali, per qualunque motivo estraneo all’organizzazione, dovessero decidere di non prendere parte all’escursione NON avranno alcun diritto al rimborso delle somme versate.

Numero massimo di partecipanti:  vi sono in totale 20 posti disponibili.

Trasporto: è previsto trasporto con mezzo proprio, tuttavia, sarà possibile viaggiare su una delle auto degli organizzatori sino ad esaurimento posti.

http://www.comunedicivita.it/civita.html

CIVITA: Immersa in un contesto naturalistico senza pari, su una delle più belle vallate del Pollino di sud-est ai piedi dell’omonima valle, a 450 mt sul livello del mare, a cui fanno da corona a nord il Monte Raza Rrëza (in arbëresh, falda di monte) e ad est la montagna di Cernostasi si trova Civita, porta d’accesso al Parco del Pollino il più esteso d’Europa. Il paese gode da un lato di uno scenario vegetale di tipo mediterraneo e dall’altro del suggestivo paesaggio del canyon del Raganello.[1]

Oltre la visita del borgo di Civita, l’escursione proseguirà nei dintorni del Pollino, presso alcune località montane immerse nel boscoso verde del Parco Nazionale. Inoltre, se le condizioni meteorologiche e ambientali lo permetteranno, si potranno visitare le famose Gole del Raganello.

L’itinerario previsto potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e al tempo a disposizione.

Per info, sulla disponibilità dei posti auto o di qualunque altra informazione, contattate Imagorà tramite mail  all’indirizzo di posta elettronica: info@imagora.it o mediante cell. al numero 380 19 62 348.

Si rammenta che ogni partecipante dovrà essere autosufficiente per il viaggio di andata e ritorno e per il vitto (con esclusione della colazione che sarà fornita presso la struttura ricettiva). La partecipazione all’uscita sarà possibile solo mediante la firma di una liberatoria, poiché Imagorà si esonera da ogni responsabilità di danni fatti e/o subiti a cose e/o a persone per l’intera durata dell’escursione. Si consiglia abbigliamento comodo e un equipaggiamento adatto al trekking e al clima montano.

Si esige, altresì, un comportamento civile e riguardoso verso la natura, la fauna e la flora dei luoghi visitati.

[1] http://www.comunedicivita.it/civita.html

“Camera con Vista…sulla “Varia” è on-line!

Pagine-da-Camera-con-Vista---nA quasi un anno dalla celebrazione della “Varia” di Palmi, città del sud Italia in provincia di Reggio Calabria, pubblichiamo lo speciale numero “Camera con Vista” interamente dedicato alla manifestazione, giunta alla ribalta internazionale acquisendo lo status di bene immateriale dell’umanità Unesco. Ma tutti gli aspetti che riguardano ogni questione della “Varia” di Palmi, la sua storia, le altre feste strettamente collegate ad essa, proprio tutto, lo troverete leggendo questo numero. Quindi non mi prolungo e vi invito a sfogliare e a vedere. La parola accostata alla fotografia produce un risultato efficace. Speriamo con questo lavoro di esserci riusciti.

Pagine-da-Camera-con-Vista-pg2C’è un aspetto fondamentale che però dev’essere chiaro: un ringraziamento di vero cuore va a tutti coloro che si sono prodigati con il loro impegno, mi riferisco agli “Imagoriani” doc, coloro che hanno dedicato il loro tempo e, diciamocelo, si son fatti delle gran belle sudate nel torrido mese di agosto 2013, in orari proibitivi, per seguire ogni momento della “Varia”. Quasi la sesta corporazione: la divisa che ci ha contraddistinto era la maglietta nera, sicuramente non un toccasana ad oltre trenta gradi all’ombra, ma con la scritta dorata verticale “Imagorà”: fusione di immagine e piazza, il nostro segno distintivo. Mentre gli ‘mbuttaturi hanno trainato l’imponente macchina a spalla con la forza fisica, gli “Imagoriani”, mi piace chiamarli così piuttosto che formalmente “soci”, hanno cercato di immortalare attimi indelebili. E lo hanno fatto benissimo, documentando da più diversi e innumerevoli punti di vista. Ognuno di loro ha dato un contributo fondamentale e questa rivista che gli va dedicata. Il fatto che il loro impegno sia messo a disposizione di tutti anche attraverso “Camera con Vista” non è cosa di poco conto; chiedo dunque ai lettori che apprezzeranno testi e immagini di condividere il più possibile il magazine, che potete scaricare gratuitamente in pdf dal nostro stesso sito, oltre a sfogliarlo agevolmente sulla piattaforma di Issuu.

A tutti coloro che scopriranno per la prima volta la “Varia” ricordiamo che potranno viverla, mi pare il verbo giusto, il prossimo 31 agosto a Palmi. E nel frattempo leggete, osservate, indagate “Camera con Vista – Speciale Varia”.

Giuseppe Bova

Una Carezza di Vento

una_carezza_di_ventoIl 20 giugno 2014 al cinema teatro Aurora di Reggio Calabria è stata proiettata la prima del film “Una Carezza di Vento” tratto dal romanzo dello scrittore Bart Laface, figlio del noto cantante/comico Folk Enzo e condotto da una brillante regia di Pino Laface, fratello di Bart. Insieme hanno dato vita e realizzato un bel romanzo a cui ha avuto seguito il film, un lungometraggio ben realizzato, con poche risorse, ma risultati degni di lavori ben più costosi.
Un debutto accompagnato da oltre 350 presenze che hanno saturato il Cinema teatro reggino, superando le aspettative degli organizzatori.
Il cast composto da Bravi attori tra cui Spiccano i nomi di Rocco Barbaro, Gianfranco Quero, Saverio Malara, Adela Laface e tanti altri bravi talenti locali , che con tanti sacrifici , hanno regalato alla macchina da presa, scene ricche di professionalità, capaci di emozionare il pubblico più attento.

Sinossi: Il lungometraggio è composto da due episodi, che si sfiorano solo nel finale. Entrambi si svolgono tra giovedì santo e domenica di Pasqua.
Un cantante fallito, Mimmo Lo Trozzo, un divano pignorato, ultimo regalo della suocera prima di morire, da recuperare per riconquistare la perduta serenità familiare; Luca, il più piccolo di un gruppo di ragazzini deviati vessati da un boss da operetta impegnato ad organizzare un musical sulla vita di Cristo in neomelodico napoletano. Il sogno di fregare il boss, di fuggire in Romania per aprire un elegante bar italiano; Un pescatore poeta, Santo, dal passato turbolento che vive in un borgo marinaro e sogna di riconquistare una donna conosciuta 35 anni prima.
UNA CAREZZA DI VENTO, ambientato non a caso nella settimana di Pasqua, è la storia di tre resurrezioni mancate, anche se in verità quella di Mimmo Lo Trozzo, sembra compiersi, ma con l’inganno e l’abuso della credulità popolare. Non c’è in essa nulla di eroico e di ammirevole; l’unica concessione possibile è la simpatia per il personaggio, perseguitato dalla sfortuna e dai propri errori, eppure testardamente creativo nella ricerca di una via di scampo.
Le altre due resurrezioni, quella di Luca e dello zio Santo, sono impossibili per ragioni diverse. Luca ha un destino segnato dalle sventure familiari, da una sensibilità che non lo riscatta ma lo sprofonda nella coscienza terribile della propria sconfitta.
Santo ha invece perso il suo treno, anche se pensa di poterlo riprendere, alla stessa fermata, trentacinque anni dopo. Raramente, invece, la vita regala una seconda opportunità.

Giuseppe Filice

PROFUMI DIVERSI D’ESTATI DIVERSE – di R.Mancini

 
L’album dei profumi un giorno sarà forse realizzato da una tecnologia d’avanguardia; ma, per ora, un laboratorio estremamente evoluto ce lo portiamo dietro nei meandri del nostro cervello, immensi quanto tante infinite galassie di cui non si intravedono neppure i bordi.
Da là, in fondo, da qualche parte, risalgono ben definiti certi odori di certe estati di tanto tempo fa in cui la stessa aria aveva un altro sapore, ben distinta e distinguibile già da quando, con la pagella in mano, saltavi a due per volta i gradini del portone della scuola elementare correndo verso casa dove sapevi che la prima “divisa” di libertà erano quei sandaletti francescani a due fasce che in Villa , pedalando di buona lena o rincorrendo col bastoncino il tuo cerchio di legno, avrebbero accolta un po’ della polvere del terriccio che la ricopriva tutta, lasciando solo alle aiuole il compito delle fragranze di un giugno caldo e promettente, senza sbalzi ed imprevisti di tempo che cominciava ad addolcire l’aria tutta all’intorno, vie della città comprese con i loro odori di sugo e cucina, di fiori ai balconi e di panni stesi ad ingrandire la festa del bel tempo ormai consolidato.
Così poche le macchine che un’intera azione di calcio poteva svilupparsi da porta a porta nella via e rimettersi in gioco ancora quasi per un’altra azione completa salvo accostando al marciapiede, solo un momento, che passasse quel vecchio millecento che se ne andava lento verso il suo solito posteggio, là in fondo alla via.
Si portava in Villa il pane per i pesci rossi della grande vasca centrale ed il sapore dell’acqua della fontanella era accresciuto dalla gran sete che t’era venuta rincorrendoti con tuo fratello o avendolo sottoposto a delle briglie perchè facesse bene il suo compito di cavallo dello sceriffo.
Gioco delle lattine al sedile rotondo in pietra, nascondino dove siepi e tronchi offrissero momentaneo riparo prima delle scatto finale, con quel “l’ultimo libera per tutti”, piccole bici con traballanti rotelle posteriori che affossavano dove maggiore era il bricciolino e poi un giorno, finalmente, l’automobile a pedali.
Grande, immensa, di metallo, pesante e, a guardarla bene, di poco differente dalla tinozza di metallo dei panni della terrazza con mamma che saliva a stendere. Ma pur sempre un’automobile; bastava essersi fatti i polpacci ben allenati ed evitare i mucchietti di bricciolino più grandi per non raddoppiare la già grande fatica.
Ed i fiori delle aiuole avevano il loro bravo villiere che li innaffiava ogni mattina e il rastrello raccoglieva foglie e ghiande ammucchiandole da parte per poi pulir bene per il passeggio serale cittadino.
Ma si può, mi chiedo, avere ancora oggi, a mezzo secolo di distanza, l’esatta ed indimenticata percezione di quegli odori di giugno che poi diventavano più incisivi e corposi in luglio ed erano ancora più amabili in un agosto di iodio e salsadine di una Marinella da favola e di una Tonnara che ad essa contrastava anno dopo anno il primato della frequenza balneare?
E tutto si chiudeva con l’odore delle cartolerie che sapevano di chiuso e di libri, di cartelle e quaderni neri che ci avrebbero riportati in classe pur nelle altre attese di odori altrettanto speciali come il Natale e la Pasqua.
Altro che Album degli Odori da una sintesi chimica del futuro. L’Archivio dei profumi è sempre aperto: basta chiedere e tutto arriva puntuale come da una grande Biblioteca. Nessun limite per la riconsegna!