Festa al Vecchio Borgo, Imagora c’è!

In primo piano

La sera di domenica 16 luglio 2017 dalle ore 20.00 si potrà vivere la Festa al Vecchio Borgo, nelle vie del paese vecchio di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria. Una manifestazione, giunta alla quinta edizione, ideata e organizzata dall’Associazione Solidal’è onlus. 

«Un programma ricco che prevede mostre, spettacoli musicali, performance artistiche e degustazioni enogastronomiche – ha spiegato la Presidente di Solidal’è onlus Giusy Pappatico, nel corso della conferenza di presentazione – che sarà realizzato grazie all’impegno e alla collaborazione del gruppo di soci e a diverse realtà associazionistiche e imprenditoriali del territorio».

Pescatori a Scilla (RC) Ph. Giancarlo Parisi

Pescatori a Scilla (RC)
Ph. Giancarlo Parisi

Bagnara Calabra, Costa Viola (RC) Ph. Massimo Collini

Bagnara Calabra, Costa Viola (RC)
   Ph. Massimo Collini

 L’Associazione Imagorà sarà presente! Con una mostra fotografica titolata “Paesaggi, Borghi e Volti di Calabria”. Sono scatti realizzati dal gruppo di soci, guidato dal presidente Giancarlo Parisi, durante le “uscite fotografiche”, vere e proprie esplorazioni a contatto con il contesto naturale, paesaggistico e antropico calabrese; l’intento della mostra sarà quello di valorizzare luoghi della nostra terra, di rara bellezza, spesso poco conosciuti, e al contempo mostrare ritratti di persone che vivono quotidianamente, caparbiamente, il territorio.

Antica chiesetta dei Tripepi Ghorio di San Lorenzo (RC) Ph. Giuseppe Filice

Antica chiesetta dei Tripepi Ghorio di San Lorenzo (RC)
      Ph. Giuseppe Filice

La “Festa al Vecchio Borgo” si conferma un appuntamento atteso, un momento di aggregazione per la comunità nel segno della cultura, dell’arte, delle tradizioni, finalizzato anche alla raccolta fondi in favore delle famiglie in difficoltà del comprensorio.

  • MUSICA

Le vie del borgo cittadino saranno animate da due momenti musicali. In programma, i Colturasonyca, due giovani e virtuosi musicisti Enzo Argirò (chitarra) e Tato Barresi (handpan) che si esibiranno in una performance fatta di atmosfere cupe a volte o saltuariamente ambientali fino a groove più spinti.

Ilenia Surace & Formazione Stabile, band composta da quattro talentuosi artisti che si esibirà invece in brani che vanno dalla Bossa Nova del mitico Jobim alle Ballad di Gershwin, passando dal Jazz e sfiorando lo Swing, non trascurando i grandi successi della musica Pop, nazionale e internazionale. La splendida voce della cantante Ilenia Surace sarà egregiamente accompagnata dalle chitarre di Francesco Rao, dalla batteria di Gigi Giordano e dal basso di Davide Sergi.

  • ARTE

Interessanti e prestigiose le esposizioni artistiche previste per l’evento estivo targato Solidal’è. Protagonisti della serata gli artisti Giancarlo Colloca, Maurizio de Marco e l’Associazione di Cultura Fotografica Imagorà. In un suggestivo percorso, potranno essere ammirati i meravigliosi scatti del progetto inedito “L’ombra di Wetiko” di Giancarlo Colloca, artista calabrese poliedrico che attraverso la fotografia esamina il senso profondo delle cose e cerca di individuare l’anima del mondo, le sue bellezze e le sue contraddizioni, i cui lavori sono stati esposti in varie città d’Italia, in Svizzera, Russia, Finlandia, USA, Francia.

Una tecnica pittorica che si nutre unicamente del bianco e del nero, assenza di colore e scala di contrasti, bagliori improvvisi e ricami color inchiostro, quella dell’artista reggino Maurizio de Marco, grafico editoriale di professione che nella pittura esprime altre due passioni: il cinema e la musica. In “Black & White”, in mostra a Rizziconi, prendono vita soggetti di personaggi e attori famosi, vere icone del novecento, dal cinema muto americano, il grande Charlie Chaplin, al sogno sexy degli anni Cinquanta, la dolce e sensuale Marilyn, fino ad arrivare ai classici italiani e poi ancora sogni di jazz e blues.

  •  ENOGASTRONOMIA

Altrettanto interessanti gli appuntamenti dedicati all’enogastronomia: degustazioni guidate con specialità della tradizione culinaria calabrese abbinate a vini e birre artigianali con la collaborazione di giovani imprenditori del territorio, tra cui Vincenzo Barillà che è intervenuto alla conferenza di presentazione, sottolineando il suo entusiasmo per l’iniziativa e la sinergia creata con l’associazione di volontariato.

     In questa pagina trovate tre delle alcune delle foto che saranno esposte nella mostra.

VI ASPETTIAMO!!

 

Recensione e considerazioni sul “Processo alle fotografie” di Giancarlo Parisi

Verità. Mi soffermo su questo concetto che a mio avviso è centrale nel libro di Giancarlo Parisi.

L’immagine riprodotta da una fotografia, quando si avvicina sensibilmente a ciò che i nostri occhi vedono quotidianamente, o hanno già visto, assume il valore di verità assoluta. Parisi afferma in maniera categorica che non è mai così, è un assioma secondo l’autore. La verità non è espressa totalmente in una fotografia, come un articolo di giornale non è conforme perfettamente alla realtà dei fatti. Aggiungo io. Entrambi i mezzi comunicativi sono quindi veri solo parzialmente. Questo sillogismo mi fa sottolineare che nel libro, oltre naturalmente alla tesi esposta dall’autore, vi sono presupposti filosofici oltre che storici e sociologici. Compare infatti molto spesso il termine ontologico.

E se vogliamo aggiungere ulteriori aspetti, riferendoci alla verità assoluta si può arrivare agilmente a discorsi di carattere filosofico teoretico toccando il trascendente e il metafisico. Spunti estremamente interessanti che si ritrovano all’interno di un volume incentrato sulla post produzione fotografica.Parisi-copertinaTornando però sul versante giornalistico va citata la prefazione curata da Sandro Iovine, già direttore della rivisita “Il Fotografo”, nonché insegnante di Reportage e linguaggio della comunicazione visiva. Indubbiamente il valore documentale della fotografia rappresenta un elemento quasi imprescindibile dal testo di un articolo giornalistico. Ora, tanto l’uno, quanto l’altro, una volta pubblicati, non sono ovviamente la verità assoluta come già anticipato. Una porzione di essa, quanto il più onesta e oggettiva possibile, può determinarlo l’autore. Il concetto si può desumere con qualche esempio concreto: l’articolo su un omicidio in cui vengono utilizzati termini truculenti insistendo sulla drammaticità dell’accaduto; una lunghissima conferenza o un consiglio comunale riportato in poche battute, omettendo partecipanti e interventi.

La stessa cosa avviene esclusivamente quando si propone una foto, senza il corredo di didascalie: un’immagine nuda e cruda. L’autore fa diversi esempi che hanno costellato la storia dei fotoreporter più celebri.

Oggi, dopo quella che Giancarlo Parisi definisce “la grande digitalizzazione”, si può capire in maniera ancora più chiara la falsa convinzione che il fotografo a cui portavamo a sviluppare il nostro rullino, concretizzava esattamente quello che noi avevamo scattato. Utilizzo il termine chiara non a caso perché oggi tutto il processo che porta dal negativo all’immagine avviene simultaneamente, in chiaro dunque, e non in una camera oscura. Il fotografo agiva anche prima, nel retrobottega, gestendo gli agenti chimici e dosando i colori in maniera sapiente per poter proporre al cliente le fotografie il più possibile vicine alla realtà. Ma erano i suoi occhi a determinarla, non i nostri. L’importanza del punto di vista.

Oggi lo sviluppo avviene in meno di un secondo già sullo stesso schermo della macchina fotografica digitale e attenzione: non si tratta di un prodotto terminato, concluso. È solo l’inizio del processo per arrivare al risultato finale, l’inizio della post produzione.

 Uno sviluppo imprescindibile secondo Giancarlo Parisi. Si evince ancor di più questo concetto con le macchine reflex o con le cosiddette compatte evolute (piccole ma più costose per capirci) dove c’è la possibilità di scattare con un formato particolare, raw – grezzo. Quest’ultimo corrisponde alla diapositiva. E quella va sviluppata a proprio piacimento, tentando di riprodurre quello che i nostri occhi hanno fissato al momento dello scatto. Si può agire altrimenti attraverso determinati “movimenti” informatici su alcune parti della fotografia. Ritagliarla, ingrandirla, darle più o meno luminosità, saturazione e interventi che potenzialmente possono essere infiniti. Questo procedimento che da molti è visto come una truffa, non è nient’altro che una pratica sempre esistita nella storia della fotografia.

L’autore cita diversi casi, addirittura presenti agli albori della pratica fotografica, nell’800, quando lo sviluppo avveniva in maniera artigianale usando mezzi diversi da tastiera, mouse, schermo e un potente computer. Il modo è lo stesso, solo che adesso è molto più accessibile ad un numero sempre più elevato di persone.

Immaginiamo per un attimo un processo nell’accezione giuridica (Giancarlo Parisi è un legale realmente, tra l’altro n.d.r.), dove un ipotetico imputato è messo alla sbarra per una dichiarazione, dopo aver visionato numerose immagini nel corso di una mostra. Questa l’affermazione «Quella foto è stata ritoccata, photoshoppata e quindi è falsa!».

 Volendo fare l’avvocato difensore sosterrei che la buona fede dell’imputato si attesta dal momento in cui, attraverso i media, è stato costantemente bombardato da immagini apparentemente perfette. L’ipotetico imputato pensa dunque: “Ma quella modella non è così bella in tv come appariva nella foto della pubblicità della rivista o ancora, quel paesaggio con quelle luci e quei determinati riflessi, non può essere vero, non ricordo di averne mai visto uno così”. Rimanendo sul tema del paesaggio: “Un fiume che sembra setoso, senza le increspature dell’acqua? E com’è possibile?! No no, tutto ritoccato al computer”.

 L’accusa allora può immediatamente replicare tirando fuori una fotografia scattata nel 1979 con un “fiume setoso” e spiegare che fu scattata con la tecnica dei “tempi lunghi”.

Ma il processo o, come suggerisce il sottotitolo del libro, la battaglia è senza fine.
Un passaggio fondamentale, che propone l’autore stesso, è che vi sia maggiore consapevolezza attraverso l’insegnamento della storia della tecnica fotografica. Mi sembra davvero una proposta che può essere adottata concretamente: l’educazione alla fotografia. Una materia quanto mai attuale. Siamo invasi dalle fotografie, costantemente, e le nuove generazioni, nate con la fotocamera digitale, è giusto che sappiano qualcosa in più su ciò che utilizzano quotidianamente. Bisogna ricordare infatti che la fotografia ha un potere incredibile che talvolta sfugge al controllo. Conoscerne la storia può aiutare a gestire il presente e il futuro della cultura fotografica.

Dove acquistare “Processo alle fotografie”.

Giuseppe Bova

“Camera con Vista…sulla “Varia” è on-line!

Pagine-da-Camera-con-Vista---nA quasi un anno dalla celebrazione della “Varia” di Palmi, città del sud Italia in provincia di Reggio Calabria, pubblichiamo lo speciale numero “Camera con Vista” interamente dedicato alla manifestazione, giunta alla ribalta internazionale acquisendo lo status di bene immateriale dell’umanità Unesco. Ma tutti gli aspetti che riguardano ogni questione della “Varia” di Palmi, la sua storia, le altre feste strettamente collegate ad essa, proprio tutto, lo troverete leggendo questo numero. Quindi non mi prolungo e vi invito a sfogliare e a vedere. La parola accostata alla fotografia produce un risultato efficace. Speriamo con questo lavoro di esserci riusciti.

Pagine-da-Camera-con-Vista-pg2C’è un aspetto fondamentale che però dev’essere chiaro: un ringraziamento di vero cuore va a tutti coloro che si sono prodigati con il loro impegno, mi riferisco agli “Imagoriani” doc, coloro che hanno dedicato il loro tempo e, diciamocelo, si son fatti delle gran belle sudate nel torrido mese di agosto 2013, in orari proibitivi, per seguire ogni momento della “Varia”. Quasi la sesta corporazione: la divisa che ci ha contraddistinto era la maglietta nera, sicuramente non un toccasana ad oltre trenta gradi all’ombra, ma con la scritta dorata verticale “Imagorà”: fusione di immagine e piazza, il nostro segno distintivo. Mentre gli ‘mbuttaturi hanno trainato l’imponente macchina a spalla con la forza fisica, gli “Imagoriani”, mi piace chiamarli così piuttosto che formalmente “soci”, hanno cercato di immortalare attimi indelebili. E lo hanno fatto benissimo, documentando da più diversi e innumerevoli punti di vista. Ognuno di loro ha dato un contributo fondamentale e questa rivista che gli va dedicata. Il fatto che il loro impegno sia messo a disposizione di tutti anche attraverso “Camera con Vista” non è cosa di poco conto; chiedo dunque ai lettori che apprezzeranno testi e immagini di condividere il più possibile il magazine, che potete scaricare gratuitamente in pdf dal nostro stesso sito, oltre a sfogliarlo agevolmente sulla piattaforma di Issuu.

A tutti coloro che scopriranno per la prima volta la “Varia” ricordiamo che potranno viverla, mi pare il verbo giusto, il prossimo 31 agosto a Palmi. E nel frattempo leggete, osservate, indagate “Camera con Vista – Speciale Varia”.

Giuseppe Bova

Imagorà.it compie un anno: Iscriviti ora, conviene!

© Imagorà – Tutti i diritti riservati – Vietata la riproduzione

Gentili Amici,
il 19 ottobre il nostro dominio www.imagora.it compie 1 anno!!!
Dalla data di registrazione del dominio ad oggi molto è stato fatto ed Imagorà è diventata una realtà concreta e operativa sul nostro territorio.

Per questa ragione abbiamo deciso di lanciare una piccola promozione. TUTTI COLORO CHE SI REGISTRERANNO SUL PORTALE ENTRO IL 19 OTTOBRE 2012, USUFRUIRANNO DI UNO SCONTO DEL 33,33% SULLA TASSA DI ISCRIZIONE PER IL PRIMO ANNO!!!

10,00 Euro anzichè 15,00!!!

E’ un’occasione da non perdere, affrettati!

Ricordiamo, SOLO FINO AL 19 OTTOBRE (a mezzanotte)!!!
Farà fede la data di registrazione.

N.B.
L’iscrizione all’associazione Imagorà non seguirà automaticamente alla registrazione sul sito. Chi si registra entro il 19.10.12 dovrà comunque compilare il modulo di iscrizione e consegnarlo all’amministrazione insieme alla quota ridotta di 10,00 Euro.

Nuovo Logo Ufficiale per Imagorà

© Imagorà - Tutti i diritti riservati - Vietata la riproduzione

Da tempo ormai l’amministrazione di Imagorà era attiva per la creazione di un vero e proprio logo ufficiale, che potesse identificarci sul web e in ogni altro contesto in modo originale ed univoco.

Oggi, finalmente, il logo è realtà. Creato con la collaborazione di Felicita Cipriani, esso richiama il concetto di “centro“, dunque di Agorà della Fotografia. Due cerchi concentrici spezzati che si intersecano e completano a vicenda, nei quali riecheggiano i concetti di “unione” e “coesione”, dunque dello stare assieme.

Questi, di fatto, sono i principi cardine che stanno alla base di Imagorà, nata appunto per condividere la passione per la fotografia e divulgarne a cultura. Le proiezioni ellittiche monocromatiche, che si estendono dietro la componente iridescente, iconicizzano l’idea dell’ampliamento dei nostri orizzonti, ciò che ci proponiamo di realizzare accogliendo tutti coloro che vorranno unirsi a noi per vivere la Fotografia.

Il logo, interamente considerato, si presta anche ad ulteriori analogie con il mondo della Fotografia: rimanda alla forma dell’obiettivo – anch’esso di cilindrico e spesso stilizzato in forme circolari – ed anche ai soffietti fotografici.

Speriamo che il nuovo logo possa incontrare l’approvazione di tutti coloro che ci seguono con costanza e passione, e che possa essere di buon auspicio l’allargamento sempre maggiore della nostra “famiglia”.

L’amministrazione

Imagorà diventa Associazione di fatto

Egregi Membri di Imagorà

Il 15 dicembre 2011  si è tenuta una importante riunione del direttivo, nella quale è stato sottoscritto il documento che rappresenterà lo statuto della neonata Associazione di fatto fino a che non decideremo di procedere alla registrazione dell’atto presso l’ufficio del registro. Era da tempo, infatti, che volevo fare in modo che fosse resa nota a tutti la composizione del direttivo di Imagorà, dunque che si sapesse chi fossero i Soci Fondatori. Imagorà è nata per mia iniziativa, ma nulla avrei potuto fare senza il supporto di alcune persone che mi hanno affiancato nella realizzazione di questo progetto, seguendolo fin dall’inizio e sostenendomi nelle decisioni da prendere. Queste persone hanno creduto in questo progetto quando ancora non era altro che una semplice idea ed è grazie a loro e per loro che ho seguitato a lavorare, per dare una identità più definita a questo gruppo. Imagorà esiste anche grazie a queste persone, che rappresentano dunque il novero dei soci fondatori.

Nella riunione del 15 dicembre è stato sottoscritto dai presenti un atto redatto in forma di scrittura privata, con il quale si è stabilito quanto segue (in sintesi). Continua a leggere

Una nuova realtà nel panorama della Fotografia

Carissimi sottoscrittori e lettori
Negli ultimi mesi il nostro gruppo di Fotoamatori, rappresentato da questo sito, ha lavorato assiduamente per mettere in piedi una nuova realtà nel panorama della Fotografia; una realtà che ha i natali nel territorio Calabrese ma che punta a divenire un riferimento per chiunque ama la Fotografia, vuole condividerla e cerca un luogo ove trovare notizie, articoli, tutorial e pubblicazioni varie, buone fotografie e iniziative di vario tipo attinenti alla Fotografia.
Questa realtà si chiama Imagorà, un nuovo portale che si inserisce direttamente nella Rete Imago, consentendo di completare i settori di interesse che essa punta a coprire.
I contenuti di Imagorà, pur rimanendo di carattere molto eterogeneo (sempre nel campo della Fotografia, si intende!), si rivolgeranno ad un pubblico più ampio rispetto al format di Imago Veritatis.
Essa è lo specchio, il riflesso, di una realtà concreta, fatta di persone che amano la Fotografia e vogliono condividere le esperienze e le conoscenze acquisite, conoscere altre persone e partecipare ad iniziative che hanno come comune denominatore la Fotografia. Imagorà non è un forum. Per esperienza personale, maturata nel corso degli anni, i forum forniscono solo apparentemente un supporto alla condivisione delle proprie passioni, e ciò è quanto più evidente nel mondo della fotografia. Ciononostante la struttura del portale è quella di un blog, basato sulla innovativa struttura WordPress. Ciò significa che ogni articolo pubblicato assumerà la forma di un post, al quale sarà possibile replicare attraverso i commenti.
Essendo Imagorà un sito che rappresenta prima di tutto un gruppo di persone – rimanendo comunque aperto anche a coloro che non risiedono nelle immediate vicinanze della provincia di Reggio Calabria – la possibilità di commentare gli articoli è subordinata alla semplicissima procedura di registrazione. Ciò allo scopo di consentire l’individuazione dei partecipanti, di allargare il gruppo e, di conseguenza, arricchire il portale di contenuti.
La struttura WordPress, infatti, è pensata per gestire collaborazioni esterne, anche da parte di persone fisicamente lontane ma vicine agli intenti del portale (e della Rete Imago); iscrivendosi a Imagorà, infatti, è possibile ottenere, se in possesso dei requisiti richiesti, le qualifiche di Collaboratore, Autore o Editore, contribuendo attivamente alla divulgazione della cultura fotografica.
Su Imagorà, inoltre, troveranno spazio Tutorial tecnic e iniziative di gruppo (uscite, escursioni, letture portfolio, mostre, ecc.). Per maggiori informazioni visita la pagina “Cos’è Imagorà

Per il momento è tutto.
Vi lascio con un saluto e con l’invito a registrarvi al più presto ed a contribuire con i vostri scritti alla divulgazione della cultura fotografica.

Giancarlo Parisi
(Amministrazione IMAGO)