Serata di presentazione del saggio “Processo alle Fotografie”

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Parisi-copertina

 

Gentilissimi Soci e Simpatizzanti,
l’Associazione Imagorà ha il piacere di invitarvi alla presentazione del libro “Processo alle fotografie – Realtà e postproduzione, una battaglia senza fine“, scritto da Giancarlo Parisi ed edito dalla Leonida Edizioni.

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Workshop di postproduzione

corso_post_2015L’Associazione Imagorà torna alla ribalta con il lancio di una nuova offerta formativa, improntata al grande successo delle edizioni precedenti dei vari corsi organizzati.
Sulla falsariga dell’attuale trend che caratterizza i corsi dedicati alla fotografia, questa iniziativa si configura nell forma del workshop, allo scopo di coniugare intensità didattica, vicinanza ai corsisti e virtuale annullamento delle dispersioni cognitive.

DESCRIZIONE DEL CORSO
Il corso/workshop è dedicato principalmente agli amanti della fotografia, che intendano appropriarsi delle nozioni necessarie a padroneggiare l’intero processo fotografico, che va dallo scatto alla fotografia finita. Contrariamente a quanto spesso si crede, infatti, la pressione del pulsante di scatto non è che l’inizio di un processo articolato e a volte complesso, che conduce alla realizzazione dell’idea fotografica. Il Workshop è finalizzato ad apprendere le nozioni fondamentali della c.d. post-produzione, ossia l’insieme delle attività successive allo scatto, necessarie ad ottenere il meglio dalla propria reflex!
Tali operazioni derivano essenzialmente dall’esperienza secolare della “Camera Obscura“, oggi implementata sui personal computer attraverso potenti software di fotoelaborazione. Il workshop sarà incentrato sui due gioielli di Adobe: Photoshop e Lightroom.
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Il workshop curerà anche gli aspetti legati alla stampa Fine-Art, avvalendosi della collaborazione del laboratorio professionale MyArtLab, che illustrerà gli aspetti più importanti dell’attività di stampa, le carte pregiate, la profilatura e le migliori tecniche di stampa fotografica digitale.
Di seguito alcuni concetti sviluppati nel workshop:

  • La corretta esposizione
  • L’importanza del file raw e i software di conversione
  • Ottimizzazione della gamma tonale e dinamica
  • La maschera di contrasto
  • Gestione dell’esposizione attraverso i livelli e le maschere
  • La stampa: tecniche, supporti e gestione colore

PREREQUISITI
Il corso è rivolto principalmente agli amanti della fotografia che vogliono apprendere o perfezionare le proprie conoscenze sulle tecniche di postproduzione, al fine di ottenere il meglio dalla propria fotocamera.  E’ indispensabile disporre del software Adobe Photoshop già installato sul proprio terminale (non necessariamente l’ultima versione, anche se è consigliata almeno la versione 8.0/CS), ed è altamente consigliato frequentare il corso dotati di pc portatile con software preinstallato.
Le lezioni, infatti, saranno caratterizzate da un elevato indice di praticità: verranno spiegati i passaggi necessari all’ottimizzazione del file e i corsisti saranno invitati a ripeterli durante la lezione sul proprio terminale. Ciò consentirà al docente di correggere eventuali errori e chiarire ogni dubbio.

IL DOCENTE
Il corso sarà tenuto da Giancarlo Parisi, fotografo di esperienza ultradecennale, nonchè scrittore, saggista e articolista per la nota rivista italiana “Fotografare“.
Durante il corso verrà presentato in anteprima il suo libro “Processo alle fotografie – realtà e postproduzione, una battaglia senza fine”, in corso di pubblicazione con la Leonida Edizioni.
Come accennato, il corso si avvarrà della collaborazione dello stampatore del laboratorio professionale MyArtLab.

DETTAGLI E COSTI
Il corso si svolgerà a Palmi (RC) a cominciare dal 13 gennaio 2015 e si terrà in Via Cittadella n.95.
Il corso ha un costo complessivo di soli €100,00.
Ai soci ed agli studenti delle scuole medie superiori il prezzo dell’intero corso sarà ridotto ad € 85,00, previa presentazione, per gli studenti, di un certificato di frequenza.

L’attivazione del corso è subordinata al raggiungimento del numero minimo di iscritti, pari a 10 (dieci). Qualora tale numero non venisse raggiunto, l’amministrazione si riserva il diritto di non avviare il corso, salva l’integrale restituzione della quota.
Al termine del workshop sarà rilasciato attestato di partecipazione indicante il totale delle ore frequentate.
Per avere ulteriori informazioni e consulenza su quanti e quali moduli acquistare potete contattare lo staff al seguente indirizzo mail info@imagora.it, oppure chiamare il numero di telefono 380 – 19 62 348.

ISCRIZIONE
Per iscriverti al workshop modulare di Photoshop manda una mail a amministrazione@imagora.it allegando la ricevuta/attestazione dell’avvenuto versamento della quota di iscrizione e il Modulo di Iscrizione compilato in ogni sua parte.
Il pagamento della quota di iscrizione può essere effettuato mediante:

  1. Versamento su c/c Postale n. 001017942283, CAUSALE “Workshop Postproduzione 2015”;
  2. Bonifico bancario, Codice IBAN: IT 81 B 07601 16300 001017942283, intestato a: Associazione Fotografica Culturale Imagorà, CAUSALE “Workshop Postproduzione 2015”;
  3. Consegna diretta della quota di iscrizione e del Modulo presso MAIL EXPRESS, Via Gramsci, 3 – Palmi (RC)

SCARICA IL MODULO E ISCRIVITI!!
Per ogni ulteriore informazione puoi contattare l’amministrazione ai recapiti indicati nella locandina pubblicata in questa pagina e nella pagina “contatti” di questo sito.

Ti ringraziamo in anticipo per l’interesse alla frequentazione del corso e ti invitiamo a farci pervenire al più presto l’iscrizione in quanto i posti sono limitati, al fine di garantire una migliore gestione delle lezioni e fornire ai corsisti la migliore assistenza e formazione possibili.

Lo Staff di Imagorà

Gerhard Rohlfs, un tedesco in Aspromonte

Gerhard RohlfsDomenica 21 aprile 2013 sono andato con la mia famiglia alla giornata organizzata dal Kiwanis Junior Club di Reggio di Calabria intitolata “Alla Scoperta di Bova Grecanica” in occasione della prima uscita ufficiale dello stesso Club che si occupa di solidarietà fornendo servizi ai meno fortunati oltre che alla promozione della cultura fornendo “service” a favore dei vari contesti disagiati.

Arrivati nel Comune di Bova siamo stati gentilmente accolti dai rappresentanti dell’Amministrazione locale il Sindaco Santo Casile ed il Vice Sindaco Dott. Gianfranco Marino con delega al turismo ed alla cultura. Nella centrale piazza Roma si è svolta una breve cerimonia con i saluti e la consegna di targhe commemorative ed i discorsi degli Amministratori Comunali di Bova che rappresentavano la comunione d’intenti con il Club Kiwanis al fine di promuovere la cultura, l’arte e l’eno-gastronomia di uno dei borghi  come Bova che è stato inserito lo scorso mese di febbraio tra i 21 “Gioielli d’Italia” certificati dal Ministero per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport.

Dopo la breve cerimonia, abbiamo iniziato il percorso storico-gastronomico nell’affascinante borgo Calabrese ed alla fine dello stesso, abbiamo visitato il bellissimo Palazzo Tuscano, ove all’interno con piacere scoprivo la presenza di una mostra fotografica di Gerhard Rohlfs (Berlino 14/07/1896 – Tubinga 12/09/1986) filologo, linguista e glottologo. Continua a leggere

Gabriele Basilico, 1944-2013

di Gabriele Basilico - 1985, stampa alla gelatina d'argento.

Le Tréport – di Gabriele Basilico – 1985, stampa alla gelatina d’argento.

«Che fotografo sono? Sono un misuratore di spazi: arrivo in un luogo e mi sposto come un rabdomante alla ricerca del punto di vista. Cammino avanti e indietro, la cosa importante è cercare la misura giusta tra me, l’occhio e lo spazio. L’azione fondamentale è lo sguardo, la foto è la memoria tecnica fissata di questo sguardo. ma c’è bisogno di tempo, la foto d’eccellenza è contemplativa».

Con queste parole Gabriele Basilico (Milano 1944 – Milano 13 febbraio 2013) parla di sè, della sua Fotografia, in un’intervista resa a Mario Calabresi e pubblicata su La Stampa.it all’indomani della sua scomparsa.
Basilico è stato uno dei Grandi Fotografi della Fotografia Italiana, il fotografo dei grandi spazi e delle composizioni impeccabili.
La sua è una fotografia contemplativa, che richiede all’osservatore di dedicarvi il tempo dovuto, di trarre le proprie conclusioni, oppure di notare i rapporti che intercorrono tra le strutture e le tra le strutture e il paesaggio.
L’immagine in alto l’ho scelta perchè sintetizza in modo impeccabile il suo stile e il mio pensiero è stato confermato dalla lettura dell’intervista, nella quale ho scoperto che quell’immagine è considerata dallo stesso Basilico “la sua foto ideale”.

«Dall’alto della collina abbracciavo il Paese con le case antiche e gli edifici industriali, il porto, il mare, le barche, la terra e le nuvole che volavano velocissime. Tutto era davanti a me, reso ancora più potente dal vento fortissimo che stava rendendo il paesaggio una cosa viva, c’era un cielo alla Vermeer o come quelli che avevo ammirato nelle vedute di Dresda di Bernardo Bellotto: dovevo solo scattare. Volevo un’immagine incisa, con una solidità materica ben visibile, così avevo bisogno di un tempo di posa lungo, ma il cavalletto volava via e tutto si agitava. Allora ci siamo tolti le giacche a vento, abbiamo improvvisato una vela di protezione e finalmente ce l’ho fatta»

La morte di Gabriele Basilico è un grande lutto per il mondo della Fotografia, se n’è andato un pezzo di storia. Le sue fotografie e il suo stile mi hanno positivamente influenzato, spingendomi ai limiti del possibile per la ricerca dell’inquadratura perfetta e delle condizioni ideali per lo scatto.
Spesso si crede che prendere delle buone fotografie sia semplice. Invece spesso è il frutto di lunghe ore di cammino, di aspettative e di delusioni, di rischi per raggiungere una determinata posizione per lo scatto. Fotografare il paesaggio, urbano o rurale, è anche il frutto di uno studio preventivo del territorio e della sua storia. L’atto stesso di fotografarlo significa scrivere una pagina di storia, perchè la fotografia è storia.
Tutto questo era Gabriele Basilico, e lo è ancora, perchè egli vive e vivrà sempre nelle sue Fotografie. [G.P]

Segnalo questo link al sito “Studio la Città” dove è possibile guardare diverse sue immagini.

La foto che non si vede

Cari soci, lettrici e lettori, mi rivolgo a voi tutti scrivendo di fotografia ma allontanandomi completamente dal punto di vista tecnico e spostandomi sul piano assolutamento teorico.

Premetto che questo articolo sarà volutamente provocatorio e sarebbe costruttivo sapere com’è la vostra personale visione di fotografia. Sì, perchè è questo l’argomento che voglio portare alla vostra attenzione: cos’è per voi la fotografia?

Una domanda apparentemente banale ma che potrebbe dare spunto ad un interessante confronto. Mi rivolgo in particolar modo a tutti coloro che hanno seguito il corso base organizzato da Imagorà e conclusosi qualche tempo fa.

Alcuni di loro hanno potuto appurare un vero e proprio universo sconosciuto che esiste dietro il click di uno scatto. Bene, a questo punto la mia personale provocazione: la fotografia non è solo ciò che vediamo (ovvio, si penserà), quindi non l’immagine che abbiamo immortalato, ma soprattutto quello che non si può vedere. Mi spiego meglio. Ogni volta che osservate la foto scattata da qualcun altro è facile pensare a quel determinato istante, almeno per me avviene così, e interrogarsi (quanto faceva caldo o freddo? cos’altro c’era in quel momento un po’ più in alto o in basso, a destra o sinistra?), e tantissime altre domande, fra cui: in che diamine di posto preciso era quando l’ha scattata?! Quesiti a cui potrà rispondere il fotografo e non la foto.

Quest’ultima, in formato digitale, è stracarica di dati che possono aiutarci a capire meglio le condizioni in cui è avvenuto lo scatto. Ma la forza dei dati che hanno registrato la nostra mente, la nostra pelle, tutto il nostro corpo in quel momento sono incalcolabili. Conclusione: è più importante la foto che non si vede con gli occhi.

Escursione: Torrente Vacale

Due sono i torrenti principali che scorrono nel territorio del comune di Cittanova: il Serra e il Vacale. Quest’ultimo, oggetto della nostra escursione del tre marzo 2012.
Il Vacale costituisce l’antico confine tra la Baronia di San Giorgio e il Ducato di Terranova, incastonato tra Monte Lo Schiavo e Monte Cuculo.

Circa l’etimologia del nome concorrono differenti pareri di linguisti e di studiosi locali. Secondo Rohlfs, Vacale sarebbe l’antico idronimo del fiume Waal, braccio del fiume Reno in Olanda, oltre che toponimo di contrada nella montagna di San Luca. Continua a leggere

Corso Base di Fotografia

L’Amministrazione di Imagorà è lieta di comunicare a tutti i Soci e gli interessati che ci seguono il lancio della prima edizione ufficiale del CORSO BASE DI FOTOGRAFIA, che avrà inizio il 10 di ottobre 2012

Il corso sarà tenuto da docenti con anni di esperienza fotografica alle spalle, e con l’intervento, per alcune specifiche lezioni, di fotografi con particolari esperienze da condividere.

Frequentare un corso di fotografia, di qualunque livello, consente di facilitare l’apprendimento della tecnica.. Se è vero, infatti, che la fotografia è una forma d’arte è anche vero che per potersi esprimere artisticamente è necessario possedere la totale padronanza dei mezzi tecnici che la caratterizzano. Per superare un limite o infrangere una regola è necessario, anzitutto, rendersi conto della sua esistenza.

Questo corso sarà il primo passo di un percorso che noi di Imagorà vogliamo iniziare insieme a voi e che ci porterà a progredire insieme fotograficamente e umanamente, all’insegna dei valori che permeano la nostra associazione. Si tratta di un corso di base, pensato dunque per coloro che devono ancora muovere i primi passi nella fotografia, ma il suo svolgimento è articolato in modo tale da approfondire alcuni generi fotografici in modo più specifico, in modo tale da fornirvi tutti gli strumenti per orientarvi al meglio nel vostro personale approccio alla fotografia. Continua a leggere