Festa al Vecchio Borgo, Imagora c’è!

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La sera di domenica 16 luglio 2017 dalle ore 20.00 si potrà vivere la Festa al Vecchio Borgo, nelle vie del paese vecchio di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria. Una manifestazione, giunta alla quinta edizione, ideata e organizzata dall’Associazione Solidal’è onlus. 

«Un programma ricco che prevede mostre, spettacoli musicali, performance artistiche e degustazioni enogastronomiche – ha spiegato la Presidente di Solidal’è onlus Giusy Pappatico, nel corso della conferenza di presentazione – che sarà realizzato grazie all’impegno e alla collaborazione del gruppo di soci e a diverse realtà associazionistiche e imprenditoriali del territorio».

Pescatori a Scilla (RC) Ph. Giancarlo Parisi

Pescatori a Scilla (RC)
Ph. Giancarlo Parisi

Bagnara Calabra, Costa Viola (RC) Ph. Massimo Collini

Bagnara Calabra, Costa Viola (RC)
   Ph. Massimo Collini

 L’Associazione Imagorà sarà presente! Con una mostra fotografica titolata “Paesaggi, Borghi e Volti di Calabria”. Sono scatti realizzati dal gruppo di soci, guidato dal presidente Giancarlo Parisi, durante le “uscite fotografiche”, vere e proprie esplorazioni a contatto con il contesto naturale, paesaggistico e antropico calabrese; l’intento della mostra sarà quello di valorizzare luoghi della nostra terra, di rara bellezza, spesso poco conosciuti, e al contempo mostrare ritratti di persone che vivono quotidianamente, caparbiamente, il territorio.

Antica chiesetta dei Tripepi Ghorio di San Lorenzo (RC) Ph. Giuseppe Filice

Antica chiesetta dei Tripepi Ghorio di San Lorenzo (RC)
      Ph. Giuseppe Filice

La “Festa al Vecchio Borgo” si conferma un appuntamento atteso, un momento di aggregazione per la comunità nel segno della cultura, dell’arte, delle tradizioni, finalizzato anche alla raccolta fondi in favore delle famiglie in difficoltà del comprensorio.

  • MUSICA

Le vie del borgo cittadino saranno animate da due momenti musicali. In programma, i Colturasonyca, due giovani e virtuosi musicisti Enzo Argirò (chitarra) e Tato Barresi (handpan) che si esibiranno in una performance fatta di atmosfere cupe a volte o saltuariamente ambientali fino a groove più spinti.

Ilenia Surace & Formazione Stabile, band composta da quattro talentuosi artisti che si esibirà invece in brani che vanno dalla Bossa Nova del mitico Jobim alle Ballad di Gershwin, passando dal Jazz e sfiorando lo Swing, non trascurando i grandi successi della musica Pop, nazionale e internazionale. La splendida voce della cantante Ilenia Surace sarà egregiamente accompagnata dalle chitarre di Francesco Rao, dalla batteria di Gigi Giordano e dal basso di Davide Sergi.

  • ARTE

Interessanti e prestigiose le esposizioni artistiche previste per l’evento estivo targato Solidal’è. Protagonisti della serata gli artisti Giancarlo Colloca, Maurizio de Marco e l’Associazione di Cultura Fotografica Imagorà. In un suggestivo percorso, potranno essere ammirati i meravigliosi scatti del progetto inedito “L’ombra di Wetiko” di Giancarlo Colloca, artista calabrese poliedrico che attraverso la fotografia esamina il senso profondo delle cose e cerca di individuare l’anima del mondo, le sue bellezze e le sue contraddizioni, i cui lavori sono stati esposti in varie città d’Italia, in Svizzera, Russia, Finlandia, USA, Francia.

Una tecnica pittorica che si nutre unicamente del bianco e del nero, assenza di colore e scala di contrasti, bagliori improvvisi e ricami color inchiostro, quella dell’artista reggino Maurizio de Marco, grafico editoriale di professione che nella pittura esprime altre due passioni: il cinema e la musica. In “Black & White”, in mostra a Rizziconi, prendono vita soggetti di personaggi e attori famosi, vere icone del novecento, dal cinema muto americano, il grande Charlie Chaplin, al sogno sexy degli anni Cinquanta, la dolce e sensuale Marilyn, fino ad arrivare ai classici italiani e poi ancora sogni di jazz e blues.

  •  ENOGASTRONOMIA

Altrettanto interessanti gli appuntamenti dedicati all’enogastronomia: degustazioni guidate con specialità della tradizione culinaria calabrese abbinate a vini e birre artigianali con la collaborazione di giovani imprenditori del territorio, tra cui Vincenzo Barillà che è intervenuto alla conferenza di presentazione, sottolineando il suo entusiasmo per l’iniziativa e la sinergia creata con l’associazione di volontariato.

     In questa pagina trovate tre delle alcune delle foto che saranno esposte nella mostra.

VI ASPETTIAMO!!

 

Grande Corso di Fotografia 2016

In primo piano

locandina_2016-2Gentili soci e amici.
Sono trascorsi due anni dall’ultimo corso base di fotografia di Imagorà. Siamo infatti convinti che l’organizzazione di un corso sia un momento importante di crescita e di confronto e debba essere sorretto da un reale intento di scambio reciproco, piuttosto che da esigenze di massimizzazione dei profitti.
Tutti i nostri corsi sono stati caratterizzati da grande successo, aumentato costantemente ad ogni nuova edizione e siamo oggi pronti a lanciarci, insieme a voi, in questa nuova importante sfida.
L’Associazione Fotografica Culturale Imagorà è lieta di presentare il nuovo Grande Corso di Fotografia edizione 2016, che inizierà giorno 13 febbraio p.v.!

La precedente edizione del corso è stata un successo straordinario: 25 iscritti hanno riempito l’aula, dimostrando interesse e partecipazione e contribuendo a creare un clima sereno, ma anche una grande amicizia.

IMPORTANTI NOVITA’ PER L’EDIZIONE 2016
Rispetto alle edizioni del passato, quest’anno il corso presenterà alcune importanti novità, a cominiciare dalla Sede del Corso, che questa edizione si svolgerà a Bagnara Calabra, presso la sede della Società Operaia, in Via Antonio De Leo.
Imagorà è ormai un’Associazione matura, presente sul territorio da cinque anni e, grazie alle numerose iniziative di cui è stata promotrice, è conosciuta in tutto il territorio provinciale. Per questa ragione riteniamo che sia giunto il momento di uscire dai confini Palmesi, presentando la nostra offerta didattica anche in altri contesti.
Grazie alla collaborazione di alcuni soci, abbiamo scelto il Comune di Bagnara come prima sede fuori porta, che ospiterà l’edizione 2016 del Grande Corso di Fotografia di Imagorà.
Bagnara, infatti, ha sempre dimostrato grande interesse per la fotografia, grazie anche all’Associazione “Alba di Ceramida“, che per tre anni ha organizzato con grande successo un importante concorso fotografico. Bagnara, inoltre non è distante da Palmi ed facilmente raggiungibile anche dai vicini paesi di Scilla, Villa San Giovanni e Reggio Calabria e crediamo che sia la sede perfetta per portare i corsi di Imagorà fuori da Palmi.
Un’altra novità riguarda l’impianto delle lezioni.
Il corso partirà sempre dalle basi, allo scopo di fornire a tutti i frequentanti gli strumenti necessari per conoscere e gestire la luce. Pur trattando compiutamente di tutti i rudimenti della fotografia, dedicando loro il giusto peso esplicativo, non possiamo definirlo un semplice corso “base”.
L’esperienza maturata nel corso delle edizioni precedenti, ci consente oggi di individuare con precisione le migliori strategie didattiche, per rendere più comprensibile il primo approccio al mondo della fotografia. Per questa ragione sarà dedicato molto più tempo alla parte pratica, con esperimenti di ripresa direttamente in aula. La tecnologia digitale, infatti, ci consente di avere immediato accesso ai risultati, e potremo sperimentare insieme i vari parametri di ripresa e il loro effetto sul risultato finale.
Una fotocamera sarà predisposta per scaricare immediatamente i file su un notebook e le fotografie saranno osservate e analizzate insieme.

Frequentare un corso di fotografia, di qualunque livello, consente di facilitare l’apprendimento della tecnica. Se è vero, infatti, che la fotografia è una forma d’arte è anche vero che per potersi esprimere artisticamente è necessario possedere la totale padronanza dei mezzi tecnici che la caratterizzano. Per superare un limite o infrangere una regola è necessario, anzitutto, rendersi conto della sua esistenza. Continua a leggere

Recensione e considerazioni sul “Processo alle fotografie” di Giancarlo Parisi

Verità. Mi soffermo su questo concetto che a mio avviso è centrale nel libro di Giancarlo Parisi.

L’immagine riprodotta da una fotografia, quando si avvicina sensibilmente a ciò che i nostri occhi vedono quotidianamente, o hanno già visto, assume il valore di verità assoluta. Parisi afferma in maniera categorica che non è mai così, è un assioma secondo l’autore. La verità non è espressa totalmente in una fotografia, come un articolo di giornale non è conforme perfettamente alla realtà dei fatti. Aggiungo io. Entrambi i mezzi comunicativi sono quindi veri solo parzialmente. Questo sillogismo mi fa sottolineare che nel libro, oltre naturalmente alla tesi esposta dall’autore, vi sono presupposti filosofici oltre che storici e sociologici. Compare infatti molto spesso il termine ontologico.

E se vogliamo aggiungere ulteriori aspetti, riferendoci alla verità assoluta si può arrivare agilmente a discorsi di carattere filosofico teoretico toccando il trascendente e il metafisico. Spunti estremamente interessanti che si ritrovano all’interno di un volume incentrato sulla post produzione fotografica.Parisi-copertinaTornando però sul versante giornalistico va citata la prefazione curata da Sandro Iovine, già direttore della rivisita “Il Fotografo”, nonché insegnante di Reportage e linguaggio della comunicazione visiva. Indubbiamente il valore documentale della fotografia rappresenta un elemento quasi imprescindibile dal testo di un articolo giornalistico. Ora, tanto l’uno, quanto l’altro, una volta pubblicati, non sono ovviamente la verità assoluta come già anticipato. Una porzione di essa, quanto il più onesta e oggettiva possibile, può determinarlo l’autore. Il concetto si può desumere con qualche esempio concreto: l’articolo su un omicidio in cui vengono utilizzati termini truculenti insistendo sulla drammaticità dell’accaduto; una lunghissima conferenza o un consiglio comunale riportato in poche battute, omettendo partecipanti e interventi.

La stessa cosa avviene esclusivamente quando si propone una foto, senza il corredo di didascalie: un’immagine nuda e cruda. L’autore fa diversi esempi che hanno costellato la storia dei fotoreporter più celebri.

Oggi, dopo quella che Giancarlo Parisi definisce “la grande digitalizzazione”, si può capire in maniera ancora più chiara la falsa convinzione che il fotografo a cui portavamo a sviluppare il nostro rullino, concretizzava esattamente quello che noi avevamo scattato. Utilizzo il termine chiara non a caso perché oggi tutto il processo che porta dal negativo all’immagine avviene simultaneamente, in chiaro dunque, e non in una camera oscura. Il fotografo agiva anche prima, nel retrobottega, gestendo gli agenti chimici e dosando i colori in maniera sapiente per poter proporre al cliente le fotografie il più possibile vicine alla realtà. Ma erano i suoi occhi a determinarla, non i nostri. L’importanza del punto di vista.

Oggi lo sviluppo avviene in meno di un secondo già sullo stesso schermo della macchina fotografica digitale e attenzione: non si tratta di un prodotto terminato, concluso. È solo l’inizio del processo per arrivare al risultato finale, l’inizio della post produzione.

 Uno sviluppo imprescindibile secondo Giancarlo Parisi. Si evince ancor di più questo concetto con le macchine reflex o con le cosiddette compatte evolute (piccole ma più costose per capirci) dove c’è la possibilità di scattare con un formato particolare, raw – grezzo. Quest’ultimo corrisponde alla diapositiva. E quella va sviluppata a proprio piacimento, tentando di riprodurre quello che i nostri occhi hanno fissato al momento dello scatto. Si può agire altrimenti attraverso determinati “movimenti” informatici su alcune parti della fotografia. Ritagliarla, ingrandirla, darle più o meno luminosità, saturazione e interventi che potenzialmente possono essere infiniti. Questo procedimento che da molti è visto come una truffa, non è nient’altro che una pratica sempre esistita nella storia della fotografia.

L’autore cita diversi casi, addirittura presenti agli albori della pratica fotografica, nell’800, quando lo sviluppo avveniva in maniera artigianale usando mezzi diversi da tastiera, mouse, schermo e un potente computer. Il modo è lo stesso, solo che adesso è molto più accessibile ad un numero sempre più elevato di persone.

Immaginiamo per un attimo un processo nell’accezione giuridica (Giancarlo Parisi è un legale realmente, tra l’altro n.d.r.), dove un ipotetico imputato è messo alla sbarra per una dichiarazione, dopo aver visionato numerose immagini nel corso di una mostra. Questa l’affermazione «Quella foto è stata ritoccata, photoshoppata e quindi è falsa!».

 Volendo fare l’avvocato difensore sosterrei che la buona fede dell’imputato si attesta dal momento in cui, attraverso i media, è stato costantemente bombardato da immagini apparentemente perfette. L’ipotetico imputato pensa dunque: “Ma quella modella non è così bella in tv come appariva nella foto della pubblicità della rivista o ancora, quel paesaggio con quelle luci e quei determinati riflessi, non può essere vero, non ricordo di averne mai visto uno così”. Rimanendo sul tema del paesaggio: “Un fiume che sembra setoso, senza le increspature dell’acqua? E com’è possibile?! No no, tutto ritoccato al computer”.

 L’accusa allora può immediatamente replicare tirando fuori una fotografia scattata nel 1979 con un “fiume setoso” e spiegare che fu scattata con la tecnica dei “tempi lunghi”.

Ma il processo o, come suggerisce il sottotitolo del libro, la battaglia è senza fine.
Un passaggio fondamentale, che propone l’autore stesso, è che vi sia maggiore consapevolezza attraverso l’insegnamento della storia della tecnica fotografica. Mi sembra davvero una proposta che può essere adottata concretamente: l’educazione alla fotografia. Una materia quanto mai attuale. Siamo invasi dalle fotografie, costantemente, e le nuove generazioni, nate con la fotocamera digitale, è giusto che sappiano qualcosa in più su ciò che utilizzano quotidianamente. Bisogna ricordare infatti che la fotografia ha un potere incredibile che talvolta sfugge al controllo. Conoscerne la storia può aiutare a gestire il presente e il futuro della cultura fotografica.

Dove acquistare “Processo alle fotografie”.

Giuseppe Bova

Serata di presentazione del saggio “Processo alle Fotografie”

In primo piano

Parisi-copertina

 

Gentilissimi Soci e Simpatizzanti,
l’Associazione Imagorà ha il piacere di invitarvi alla presentazione del libro “Processo alle fotografie – Realtà e postproduzione, una battaglia senza fine“, scritto da Giancarlo Parisi ed edito dalla Leonida Edizioni.

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Workshop di postproduzione

corso_post_2015L’Associazione Imagorà torna alla ribalta con il lancio di una nuova offerta formativa, improntata al grande successo delle edizioni precedenti dei vari corsi organizzati.
Sulla falsariga dell’attuale trend che caratterizza i corsi dedicati alla fotografia, questa iniziativa si configura nell forma del workshop, allo scopo di coniugare intensità didattica, vicinanza ai corsisti e virtuale annullamento delle dispersioni cognitive.

DESCRIZIONE DEL CORSO
Il corso/workshop è dedicato principalmente agli amanti della fotografia, che intendano appropriarsi delle nozioni necessarie a padroneggiare l’intero processo fotografico, che va dallo scatto alla fotografia finita. Contrariamente a quanto spesso si crede, infatti, la pressione del pulsante di scatto non è che l’inizio di un processo articolato e a volte complesso, che conduce alla realizzazione dell’idea fotografica. Il Workshop è finalizzato ad apprendere le nozioni fondamentali della c.d. post-produzione, ossia l’insieme delle attività successive allo scatto, necessarie ad ottenere il meglio dalla propria reflex!
Tali operazioni derivano essenzialmente dall’esperienza secolare della “Camera Obscura“, oggi implementata sui personal computer attraverso potenti software di fotoelaborazione. Il workshop sarà incentrato sui due gioielli di Adobe: Photoshop e Lightroom.
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Il workshop curerà anche gli aspetti legati alla stampa Fine-Art, avvalendosi della collaborazione del laboratorio professionale MyArtLab, che illustrerà gli aspetti più importanti dell’attività di stampa, le carte pregiate, la profilatura e le migliori tecniche di stampa fotografica digitale.
Di seguito alcuni concetti sviluppati nel workshop:

  • La corretta esposizione
  • L’importanza del file raw e i software di conversione
  • Ottimizzazione della gamma tonale e dinamica
  • La maschera di contrasto
  • Gestione dell’esposizione attraverso i livelli e le maschere
  • La stampa: tecniche, supporti e gestione colore

PREREQUISITI
Il corso è rivolto principalmente agli amanti della fotografia che vogliono apprendere o perfezionare le proprie conoscenze sulle tecniche di postproduzione, al fine di ottenere il meglio dalla propria fotocamera.  E’ indispensabile disporre del software Adobe Photoshop già installato sul proprio terminale (non necessariamente l’ultima versione, anche se è consigliata almeno la versione 8.0/CS), ed è altamente consigliato frequentare il corso dotati di pc portatile con software preinstallato.
Le lezioni, infatti, saranno caratterizzate da un elevato indice di praticità: verranno spiegati i passaggi necessari all’ottimizzazione del file e i corsisti saranno invitati a ripeterli durante la lezione sul proprio terminale. Ciò consentirà al docente di correggere eventuali errori e chiarire ogni dubbio.

IL DOCENTE
Il corso sarà tenuto da Giancarlo Parisi, fotografo di esperienza ultradecennale, nonchè scrittore, saggista e articolista per la nota rivista italiana “Fotografare“.
Durante il corso verrà presentato in anteprima il suo libro “Processo alle fotografie – realtà e postproduzione, una battaglia senza fine”, in corso di pubblicazione con la Leonida Edizioni.
Come accennato, il corso si avvarrà della collaborazione dello stampatore del laboratorio professionale MyArtLab.

DETTAGLI E COSTI
Il corso si svolgerà a Palmi (RC) a cominciare dal 13 gennaio 2015 e si terrà in Via Cittadella n.95.
Il corso ha un costo complessivo di soli €100,00.
Ai soci ed agli studenti delle scuole medie superiori il prezzo dell’intero corso sarà ridotto ad € 85,00, previa presentazione, per gli studenti, di un certificato di frequenza.

L’attivazione del corso è subordinata al raggiungimento del numero minimo di iscritti, pari a 10 (dieci). Qualora tale numero non venisse raggiunto, l’amministrazione si riserva il diritto di non avviare il corso, salva l’integrale restituzione della quota.
Al termine del workshop sarà rilasciato attestato di partecipazione indicante il totale delle ore frequentate.
Per avere ulteriori informazioni e consulenza su quanti e quali moduli acquistare potete contattare lo staff al seguente indirizzo mail info@imagora.it, oppure chiamare il numero di telefono 380 – 19 62 348.

ISCRIZIONE
Per iscriverti al workshop modulare di Photoshop manda una mail a amministrazione@imagora.it allegando la ricevuta/attestazione dell’avvenuto versamento della quota di iscrizione e il Modulo di Iscrizione compilato in ogni sua parte.
Il pagamento della quota di iscrizione può essere effettuato mediante:

  1. Versamento su c/c Postale n. 001017942283, CAUSALE “Workshop Postproduzione 2015”;
  2. Bonifico bancario, Codice IBAN: IT 81 B 07601 16300 001017942283, intestato a: Associazione Fotografica Culturale Imagorà, CAUSALE “Workshop Postproduzione 2015”;
  3. Consegna diretta della quota di iscrizione e del Modulo presso MAIL EXPRESS, Via Gramsci, 3 – Palmi (RC)

SCARICA IL MODULO E ISCRIVITI!!
Per ogni ulteriore informazione puoi contattare l’amministrazione ai recapiti indicati nella locandina pubblicata in questa pagina e nella pagina “contatti” di questo sito.

Ti ringraziamo in anticipo per l’interesse alla frequentazione del corso e ti invitiamo a farci pervenire al più presto l’iscrizione in quanto i posti sono limitati, al fine di garantire una migliore gestione delle lezioni e fornire ai corsisti la migliore assistenza e formazione possibili.

Lo Staff di Imagorà

Programma ufficiale uscita “Le Castella & dintorni”

Le Castella - ©Giancarlo Parisi

Le Castella – ©Giancarlo Parisi

Come già anticipato, Imagorà è lieta di annunciarvi il programma ufficiale della prima uscita fotografica “Le Castella & dintorni” in data 1 giugno 2014, ove sarà possibile visitare uno degli scorci più caratteristici della nostra bellissima regione, trascorrendo una giornata in piacevole compagnia del gruppo dei soci e di tutti gli altri partecipanti all’escursione.

Orario e luogo di partenza: 6.45 da Palmi, piazza I° maggio. Chi trovasse scomodo raggiungere Palmi per il raduno, potrà aggregarsi al gruppo successivamente, avendo cura di interfacciarsi telefonicamente con gli organizzatori al seguente recapito telefonico:
Tel.: 380/19 62 348.

Orario di ritorno: serata inoltrata.

Contributo di partecipazione: € 5,00 per i non soci. Trattasi di mero contributo all’attività dell’Associazione, da non intendersi quale quota di partecipazione.

Tempi e modi di adesione: i partecipanti dovranno inviare una e-mail di conferma a: info@imagora.it entro e non oltre il 26 maggio 2014, unitamente alla ricevuta di versamento della quota di partecipazione (da intestare all’Associazione Fotografica Culturale “Imagorà” sul c/c postale n. 001017942283), unitamente al modulo di liberatoria compilato e firmato (scarica qui il modulo). In casi eccezionali sarà possibile consegnare la quota di partecipazione anche lo stesso giorno dell’uscita, salva sempre la previa comunicazione dell’intenzione di partecipare.

Trasporto: è previsto trasporto con mezzo proprio, tuttavia, sarà possibile viaggiare su una delle auto degli organizzatori sino ad esaurimento posti.

ITINERARIO CROTONE – CUTRO – LE CASTELLA
L’itinerario di seguito riportato è indicativo e riporta i luoghi di maggiore interesse e rilievo.
In base ai tempi del viaggio e di effettivo raggiungimento del posto, i luoghi da visitare saranno scelti al momento tra quelli di seguito indicati.
L’ordine di indicazione è corrispondente all’ordine delle tappe, nel senso che inizieremo dall’area di Cutro, per poi raggiungere Le Castella e Isola di Capo Rizzuto al tramonto, quando ci sarà la luce migliore.

CUTRO:
Il paese è rinomato per la produzione del pane di semola di grano, considerato tra i più buoni d’Italia.

  • Torre e Fortino di Chirizzi (entrambi in stato di abbandono)
  • Chiesa Madre (e altre)
  • Villa Margherita (loc. Sant’Anna)
  • Convento Frati Minori
  • Calanchi: basse collinette giallastre che ripropongono lo scenario delle dune del deserto. Qui Pasolini girò alcune scene del film “Il Vangelo secondo Matteo”.

CROTONE:

  • Centro storico della città:  visita a piedi del centro storico con i relativi palazzi, Basiliche e Chiese.
  • Castello di Carlo V e Museo Archeologico Nazionale
  • Area Archeologica di Capocolonna e Santuario di Maria Santissima di Capocolonna
  • Torre di Nao, contenente un Antiquarium con reperti provenienti dai fondali dell’area circostante

LE CASTELLA/ ISOLA CAPO RIZZUTO/ SANTA SEVERINA:

  • Castello Aragonese di Isola Capo Rizzuto
  • “Torre Vecchia” eretta nel XVI sec., contro le invasioni barbariche
  • Santuario della Madonna Greca, protettrice di Isola Capo Rizzuto; visita all’Aquarium*
  • Borgo Santa Severina (edificata al tempo degli Enotri): visita al Castello e alla Cattedrale nelle vicinanze, al cui interno si trova il Battistero risalente al VI-IX sec. (orari: tutti i giorni 9-13/15-20:30)

*A Isola Capo Rizzuto è possibile visitare l’Aquarium**, ubicato nella piazza del Santuario della Madonna Greca, e composto da 22 vasche, al cui interno è stata ricreata la flora e la fauna marina endemica (e non solo).

**Aquarium à orari di apertura:  9.30-13 / 16-20 Ingresso:  4€ Tel 0962-796029 (sconti per gruppi)

E’ altresì possibile esplorare i fondali a bordo di battelli dal fondo trasparente (tel. 0962-795511)

L’itinerario previsto potrà subire variazioni in base alle condizioni meteorologiche e al tempo a disposizione.

Per info, sulla disponibilità dei posti auto o di qualunque altra informazione, contattate Imagorà tramite mail  all’indirizzo di posta elettronica: info@imagora.it o mediante cell. al numero 380 19 62 348.

Si rammenta che ogni partecipante dovrà essere autosufficiente per il viaggio di andata e ritorno e per il vitto. La partecipazione all’uscita sarà possibile solo mediante la firma di una liberatoria, poiché Imagorà si esonera da ogni responsabilità di danni fatti e/o subiti a cose e/o a persone per l’intera durata di tutte le escursioni.

Si esige, altresì, un comportamento civile e riguardoso verso la natura, la fauna e la flora dei luoghi visitati.

TRAMONTI E NAVIGANTI – di R.Mancini

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Non credo vi sia amante della Fotografia al mondo che non si sia messo alla prova, prima o poi, con il tramonto, per i molteplici colori che nei vari momenti di esso caratterizzano il cielo e soprattutto per quelle sensazioni che, a seconda della sensibilità di ognuno, si fanno strada nell’animo in un momento in cui il giorno sta per cedere alla notte il II atto della rappresentazione.

Su questa tavolozza di colori, le nuvole fanno la loro parte e spesso più ce ne sono e meglio è, ed anche il vento ed i suoi vortici contribuiscono al paesaggio sempre cangiante e mai uguale a se stesso dalla notte dei tempi.

Gli scenari poi, sia quelli alpestri o di pianura, metropolitani o di mare, ed i mille altri ancora, assumono, nelle sfumature dell’incipiente sera, contorni capaci di suggerire non solo idee di quiete e riflessione, ma rimandano a visioni ossessive e traumatizzanti che spesso, dalla fotografia in bianco e nero, vengono sapientemente sottolineati dai più esperti dietro l’obiettivo.

Dal nostro Monte Sant’Elia, invece, o anche da quel gioiello di Villa Mazzini, noi di qua ammiriamo sovente il lento scivolare di un bastimento che racchiude tra le sue paratie che sanno di vernice e gasolio, storie di uomini, talora in un cocktail di razze e di culture, che hanno in comune l’attesa di uno sbarco dopo settimane di viaggio, una paga da gestire bene ed una foto, sempre la stessa e sempre più sgualcita, che li porta prodigiosamente fuori, per qualche minuto, dalle loro cabine.

La foto che non si vede

Cari soci, lettrici e lettori, mi rivolgo a voi tutti scrivendo di fotografia ma allontanandomi completamente dal punto di vista tecnico e spostandomi sul piano assolutamento teorico.

Premetto che questo articolo sarà volutamente provocatorio e sarebbe costruttivo sapere com’è la vostra personale visione di fotografia. Sì, perchè è questo l’argomento che voglio portare alla vostra attenzione: cos’è per voi la fotografia?

Una domanda apparentemente banale ma che potrebbe dare spunto ad un interessante confronto. Mi rivolgo in particolar modo a tutti coloro che hanno seguito il corso base organizzato da Imagorà e conclusosi qualche tempo fa.

Alcuni di loro hanno potuto appurare un vero e proprio universo sconosciuto che esiste dietro il click di uno scatto. Bene, a questo punto la mia personale provocazione: la fotografia non è solo ciò che vediamo (ovvio, si penserà), quindi non l’immagine che abbiamo immortalato, ma soprattutto quello che non si può vedere. Mi spiego meglio. Ogni volta che osservate la foto scattata da qualcun altro è facile pensare a quel determinato istante, almeno per me avviene così, e interrogarsi (quanto faceva caldo o freddo? cos’altro c’era in quel momento un po’ più in alto o in basso, a destra o sinistra?), e tantissime altre domande, fra cui: in che diamine di posto preciso era quando l’ha scattata?! Quesiti a cui potrà rispondere il fotografo e non la foto.

Quest’ultima, in formato digitale, è stracarica di dati che possono aiutarci a capire meglio le condizioni in cui è avvenuto lo scatto. Ma la forza dei dati che hanno registrato la nostra mente, la nostra pelle, tutto il nostro corpo in quel momento sono incalcolabili. Conclusione: è più importante la foto che non si vede con gli occhi.

Escursione: Torrente Vacale

Due sono i torrenti principali che scorrono nel territorio del comune di Cittanova: il Serra e il Vacale. Quest’ultimo, oggetto della nostra escursione del tre marzo 2012.
Il Vacale costituisce l’antico confine tra la Baronia di San Giorgio e il Ducato di Terranova, incastonato tra Monte Lo Schiavo e Monte Cuculo.

Circa l’etimologia del nome concorrono differenti pareri di linguisti e di studiosi locali. Secondo Rohlfs, Vacale sarebbe l’antico idronimo del fiume Waal, braccio del fiume Reno in Olanda, oltre che toponimo di contrada nella montagna di San Luca. Continua a leggere

Corso Base di Fotografia

L’Amministrazione di Imagorà è lieta di comunicare a tutti i Soci e gli interessati che ci seguono il lancio della prima edizione ufficiale del CORSO BASE DI FOTOGRAFIA, che avrà inizio il 10 di ottobre 2012

Il corso sarà tenuto da docenti con anni di esperienza fotografica alle spalle, e con l’intervento, per alcune specifiche lezioni, di fotografi con particolari esperienze da condividere.

Frequentare un corso di fotografia, di qualunque livello, consente di facilitare l’apprendimento della tecnica.. Se è vero, infatti, che la fotografia è una forma d’arte è anche vero che per potersi esprimere artisticamente è necessario possedere la totale padronanza dei mezzi tecnici che la caratterizzano. Per superare un limite o infrangere una regola è necessario, anzitutto, rendersi conto della sua esistenza.

Questo corso sarà il primo passo di un percorso che noi di Imagorà vogliamo iniziare insieme a voi e che ci porterà a progredire insieme fotograficamente e umanamente, all’insegna dei valori che permeano la nostra associazione. Si tratta di un corso di base, pensato dunque per coloro che devono ancora muovere i primi passi nella fotografia, ma il suo svolgimento è articolato in modo tale da approfondire alcuni generi fotografici in modo più specifico, in modo tale da fornirvi tutti gli strumenti per orientarvi al meglio nel vostro personale approccio alla fotografia. Continua a leggere