Grande Corso di Fotografia 2016

In primo piano

locandina_2016-2Gentili soci e amici.
Sono trascorsi due anni dall’ultimo corso base di fotografia di Imagorà. Siamo infatti convinti che l’organizzazione di un corso sia un momento importante di crescita e di confronto e debba essere sorretto da un reale intento di scambio reciproco, piuttosto che da esigenze di massimizzazione dei profitti.
Tutti i nostri corsi sono stati caratterizzati da grande successo, aumentato costantemente ad ogni nuova edizione e siamo oggi pronti a lanciarci, insieme a voi, in questa nuova importante sfida.
L’Associazione Fotografica Culturale Imagorà è lieta di presentare il nuovo Grande Corso di Fotografia edizione 2016, che inizierà giorno 13 febbraio p.v.!

La precedente edizione del corso è stata un successo straordinario: 25 iscritti hanno riempito l’aula, dimostrando interesse e partecipazione e contribuendo a creare un clima sereno, ma anche una grande amicizia.

IMPORTANTI NOVITA’ PER L’EDIZIONE 2016
Rispetto alle edizioni del passato, quest’anno il corso presenterà alcune importanti novità, a cominiciare dalla Sede del Corso, che questa edizione si svolgerà a Bagnara Calabra, presso la sede della Società Operaia, in Via Antonio De Leo.
Imagorà è ormai un’Associazione matura, presente sul territorio da cinque anni e, grazie alle numerose iniziative di cui è stata promotrice, è conosciuta in tutto il territorio provinciale. Per questa ragione riteniamo che sia giunto il momento di uscire dai confini Palmesi, presentando la nostra offerta didattica anche in altri contesti.
Grazie alla collaborazione di alcuni soci, abbiamo scelto il Comune di Bagnara come prima sede fuori porta, che ospiterà l’edizione 2016 del Grande Corso di Fotografia di Imagorà.
Bagnara, infatti, ha sempre dimostrato grande interesse per la fotografia, grazie anche all’Associazione “Alba di Ceramida“, che per tre anni ha organizzato con grande successo un importante concorso fotografico. Bagnara, inoltre non è distante da Palmi ed facilmente raggiungibile anche dai vicini paesi di Scilla, Villa San Giovanni e Reggio Calabria e crediamo che sia la sede perfetta per portare i corsi di Imagorà fuori da Palmi.
Un’altra novità riguarda l’impianto delle lezioni.
Il corso partirà sempre dalle basi, allo scopo di fornire a tutti i frequentanti gli strumenti necessari per conoscere e gestire la luce. Pur trattando compiutamente di tutti i rudimenti della fotografia, dedicando loro il giusto peso esplicativo, non possiamo definirlo un semplice corso “base”.
L’esperienza maturata nel corso delle edizioni precedenti, ci consente oggi di individuare con precisione le migliori strategie didattiche, per rendere più comprensibile il primo approccio al mondo della fotografia. Per questa ragione sarà dedicato molto più tempo alla parte pratica, con esperimenti di ripresa direttamente in aula. La tecnologia digitale, infatti, ci consente di avere immediato accesso ai risultati, e potremo sperimentare insieme i vari parametri di ripresa e il loro effetto sul risultato finale.
Una fotocamera sarà predisposta per scaricare immediatamente i file su un notebook e le fotografie saranno osservate e analizzate insieme.

Frequentare un corso di fotografia, di qualunque livello, consente di facilitare l’apprendimento della tecnica. Se è vero, infatti, che la fotografia è una forma d’arte è anche vero che per potersi esprimere artisticamente è necessario possedere la totale padronanza dei mezzi tecnici che la caratterizzano. Per superare un limite o infrangere una regola è necessario, anzitutto, rendersi conto della sua esistenza. Continua a leggere

Serata di presentazione del saggio “Processo alle Fotografie”

In primo piano

Parisi-copertina

 

Gentilissimi Soci e Simpatizzanti,
l’Associazione Imagorà ha il piacere di invitarvi alla presentazione del libro “Processo alle fotografie – Realtà e postproduzione, una battaglia senza fine“, scritto da Giancarlo Parisi ed edito dalla Leonida Edizioni.

Continua a leggere

TRAMONTI E NAVIGANTI – di R.Mancini

tramofirm

Non credo vi sia amante della Fotografia al mondo che non si sia messo alla prova, prima o poi, con il tramonto, per i molteplici colori che nei vari momenti di esso caratterizzano il cielo e soprattutto per quelle sensazioni che, a seconda della sensibilità di ognuno, si fanno strada nell’animo in un momento in cui il giorno sta per cedere alla notte il II atto della rappresentazione.

Su questa tavolozza di colori, le nuvole fanno la loro parte e spesso più ce ne sono e meglio è, ed anche il vento ed i suoi vortici contribuiscono al paesaggio sempre cangiante e mai uguale a se stesso dalla notte dei tempi.

Gli scenari poi, sia quelli alpestri o di pianura, metropolitani o di mare, ed i mille altri ancora, assumono, nelle sfumature dell’incipiente sera, contorni capaci di suggerire non solo idee di quiete e riflessione, ma rimandano a visioni ossessive e traumatizzanti che spesso, dalla fotografia in bianco e nero, vengono sapientemente sottolineati dai più esperti dietro l’obiettivo.

Dal nostro Monte Sant’Elia, invece, o anche da quel gioiello di Villa Mazzini, noi di qua ammiriamo sovente il lento scivolare di un bastimento che racchiude tra le sue paratie che sanno di vernice e gasolio, storie di uomini, talora in un cocktail di razze e di culture, che hanno in comune l’attesa di uno sbarco dopo settimane di viaggio, una paga da gestire bene ed una foto, sempre la stessa e sempre più sgualcita, che li porta prodigiosamente fuori, per qualche minuto, dalle loro cabine.

UN VERO “AD VITAM REDITUS” – di R.Mancini

Io credo impossibile trovare dalle nostre parti chi non abbia pensato, vedendo da bambino il grande scoglio dell’Ulivarella, ad un fiabesco drago che, uscendo dal mare, non spalancasse fauci enormi per ghermire uomini e barche, quasi mostro coevo di Scilla e Cariddi.
Paure ancestrali a volte, che costruiamo nell’immaginario, ma radicate nell’uomo dal Minotauro alla Bomba Atomica forse per la necessità di esorcizzare il male, l’ignoto o la ricorrente calamità.
E anche sulla spiaggia antistante l’Ulivarella, il mistero continua con quelle rocce particolari che possiamo toccare con le loro  striature e fenditure con disseminati, multiformi crateri a riprova di quegli sconvolgimenti che interessarono tutto il pianeta e si placarono solo con le piogge millenarie ed il raffreddamento. Continua a leggere

LA LEGGENDA DI ORESTE (ALLA RICERCA DEL SENNO PERDUTO) – di R.Mancini

5utIn una piccola insenatura, ancora oggi denominata Porto Oreste, approdò un tempo questo giovane principe.

Era il figlio del distruttore di Troia, il prode Agamennone, l’Atride, comandante delle forze Achee, ucciso, al suo ritorno in patria, da Egisto su istigazione di Clitennestra, sua amante e moglie dello stesso re.

u45
Folle per il dolore, Oreste aveva ucciso i due amanti e la cosa ne compromise la stabilità mentale così da recarsi presso l’Oracolo di Delfi e chiedere alla sacerdotessa il modo di venir fuori da questa pazzia.

Il responso fu chiaro e dettagliato: un fiume, in una terra verso occidente, che scorreva dopo altri sette fiumi, con ben sette affluenti in cui bagnarsi per sette volte per poter guarire. Continua a leggere

La foto che non si vede

Cari soci, lettrici e lettori, mi rivolgo a voi tutti scrivendo di fotografia ma allontanandomi completamente dal punto di vista tecnico e spostandomi sul piano assolutamento teorico.

Premetto che questo articolo sarà volutamente provocatorio e sarebbe costruttivo sapere com’è la vostra personale visione di fotografia. Sì, perchè è questo l’argomento che voglio portare alla vostra attenzione: cos’è per voi la fotografia?

Una domanda apparentemente banale ma che potrebbe dare spunto ad un interessante confronto. Mi rivolgo in particolar modo a tutti coloro che hanno seguito il corso base organizzato da Imagorà e conclusosi qualche tempo fa.

Alcuni di loro hanno potuto appurare un vero e proprio universo sconosciuto che esiste dietro il click di uno scatto. Bene, a questo punto la mia personale provocazione: la fotografia non è solo ciò che vediamo (ovvio, si penserà), quindi non l’immagine che abbiamo immortalato, ma soprattutto quello che non si può vedere. Mi spiego meglio. Ogni volta che osservate la foto scattata da qualcun altro è facile pensare a quel determinato istante, almeno per me avviene così, e interrogarsi (quanto faceva caldo o freddo? cos’altro c’era in quel momento un po’ più in alto o in basso, a destra o sinistra?), e tantissime altre domande, fra cui: in che diamine di posto preciso era quando l’ha scattata?! Quesiti a cui potrà rispondere il fotografo e non la foto.

Quest’ultima, in formato digitale, è stracarica di dati che possono aiutarci a capire meglio le condizioni in cui è avvenuto lo scatto. Ma la forza dei dati che hanno registrato la nostra mente, la nostra pelle, tutto il nostro corpo in quel momento sono incalcolabili. Conclusione: è più importante la foto che non si vede con gli occhi.

Corso Base di Fotografia

L’Amministrazione di Imagorà è lieta di comunicare a tutti i Soci e gli interessati che ci seguono il lancio della prima edizione ufficiale del CORSO BASE DI FOTOGRAFIA, che avrà inizio il 10 di ottobre 2012

Il corso sarà tenuto da docenti con anni di esperienza fotografica alle spalle, e con l’intervento, per alcune specifiche lezioni, di fotografi con particolari esperienze da condividere.

Frequentare un corso di fotografia, di qualunque livello, consente di facilitare l’apprendimento della tecnica.. Se è vero, infatti, che la fotografia è una forma d’arte è anche vero che per potersi esprimere artisticamente è necessario possedere la totale padronanza dei mezzi tecnici che la caratterizzano. Per superare un limite o infrangere una regola è necessario, anzitutto, rendersi conto della sua esistenza.

Questo corso sarà il primo passo di un percorso che noi di Imagorà vogliamo iniziare insieme a voi e che ci porterà a progredire insieme fotograficamente e umanamente, all’insegna dei valori che permeano la nostra associazione. Si tratta di un corso di base, pensato dunque per coloro che devono ancora muovere i primi passi nella fotografia, ma il suo svolgimento è articolato in modo tale da approfondire alcuni generi fotografici in modo più specifico, in modo tale da fornirvi tutti gli strumenti per orientarvi al meglio nel vostro personale approccio alla fotografia. Continua a leggere